È stato un vero e proprio pit stop quello vissuto dai ragazzi e dalle ragazze che portano avanti il progetto Time to Change.
Sabato 7 febbraio si sono dati appuntamento, in presenza al Sermig di Torino. Erano presenti alcune delle squadre del Piemonte, di Aosta, dell’ Emilia Romagna, e della Lombardia collegati via zoom con decine di città d’Italia e dell’Albania, per fermarsi, fare il punto e ripartire con ancora più slancio.
È stato incredibile toccare con mano l’energia e l’unicità sprizzante di questi giovani: oltre 70 squadre che coinvolgono più di 1.000 ragazzi e circa 200 animatori provenienti da tutta Italia e dall’Albania.
Ragazzi che continuano a “metterci la faccia” nel costruire un mondo più unito, partendo dai piccoli gesti concreti.
Le iniziative sono tante e tutte radicate nei propri territori, spesso a partire dalle cosiddette “periferie esistenziali”:
a Torino, una volta al mese, con l’iniziativa I barboni di lusso;
a Monopoli al servizio della comunità;
a Milano, in aiuto dei più poveri;
a Lampedusa, nell’impegno con i migranti.
E molte altre ancora, nate dall’ascolto dei bisogni reali delle persone.
Oggi, sono stati proprio loro, a raccontare il loro progetto agli imprenditori italiani dell’AIPEC: chi sono, cosa fanno e come vogliono cambiare il mondo. Sì, perché è davvero tempo di Time to Change.
Questi sono i ragazzi del nostro tempo, del nostro presente. Qualcuno li ha definiti “ragazzi eccezionali”. Sai perché? Perché ci credono. Ma a crederci ci sono anche i loro formatori, che hanno scelto di accompagnarli perché possano vivere la propria vita da protagonisti, affrontando la sfida più grande di: essere costruttori di pace e di fraternità in un mondo che ci parla di una “guerra a pezzi”.
E tu, ci stai?
Vuoi credere insieme a noi che la pace si può costruire, e che puoi farlo anche tu?
Ti aspettiamo all’Expo – Festa della Fraternità, il 6-7 giugno a Castel Gandolfo.
Vuoi essere con noi? Costruisci la tua squadra.