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Ambiente > Animali

Parassiti intestinali, i consigli del veterinario

di Letizia D’Avino

- Fonte: Città Nuova


Piccole attenzioni e semplici norme igieniche possono evitare fastidiose e pericolose malattie ai nostri amici animali e ai componenti della nostra famiglia

Cane utilizzato nella pet-therapy per i bambini

Come si diceva nell’articolo "Se cani e gatti trasmettono i vermi ai bambini" la ricerca dei parassiti intestinali nell’animale può essere inficiata da diversi fattori. Di sicuro bisogna sapere cosa andare a cercare e come trovarlo. In molti casi infatti, una metodica sbagliata, come anche una raccolta dei sintomi approssimativa, può rendere questa analisi inutile e la ricerca dei parassiti infruttuosa.

Il tutto si risolve in una grave sottostima della presenza dei parassiti nell’organismo animale e sul territorio e quindi in un accentuato pericolo per la salute pubblica. Inoltre, un esame delle feci negativo, che sta ad indicare assenza di parassiti e/o uova in quel campione di escrementi, non vuol dire che l’organismo animale in questione è senza dubbio privo di parassiti.

Infatti, poiché l’eliminazione delle uova dei parassiti con le feci dei nostri animali domestici è incostante, non sempre riscontriamo una positività all’esame delle feci. Il rimedio consiste nel ricontrollare l’animale ripetendo tale analisi a distanza di una o due settimane. Stessa attenzione va tenuta dopo la verminazione: passata una o due settimane è sempre bene ripetere l’esame per escludere che l’animale si sia potuto reinfestare magari leccando l’ano sporco di feci infette.

Il compito dei proprietari, invece, è la cura del proprio animale.

Quali, dunque, i suggerimenti:

  • oltre a far analizzare le feci e sverminare regolarmente il proprio beniamino,
  • ricordarsi che le femmine che intendiamo far accoppiare vanno sverminate prima della gravidanza e prima della nascita dei cuccioli,
  • i cuccioli, a loro volta, saranno sverminati più volte a partire già dalla terza-quarta settimana.

Altre attenzioni sono:

  • lavare regolarmente le ciotole dell’acqua e del cibo,
  • cucinare bene la carne o il pesce se l’animale mangia il nostro cibo,
  • evitare che il nostro amico a quattro zampe mangi resti di carcasse di qualunque animale,
  • controllare le infestazioni di pulci e sull’animale e nell’ambiente ed in caso di presenza sull’animale procedere anche alla sverminazione contro la tenia,
  • evitare che l’animale portato in passeggiata rubi alimenti non consentiti o lecchi escrementi propri o altrui,
  • durante la routinaria  passeggiata munirsi di apposite palette e bustine per raccogliere gli escrementi dei propri animali.

Per quanto riguarda le norme igieniche da adottare in famiglia è sempre bene:

  • lavare accuratamente le mani dopo l’uso del bagno, e prima di mangiare, facendo particolare attenzione ai bimbi 
  • insegnare ai bimbi ad evitare di mettere le mani in bocca,
  • cercare di tenere le unghie, in particolare quelle dei bimbi, pulite soprattutto da terreno,
  • avere un’igiene quotidiana delle parti intime,
  • cambiare e lavare spesso la biancheria intima e le lenzuola,
  • fare particolare attenzione quando i bimbi giocano con terreni aperti agli animali o con la sabbia,
  • lavare sempre i giochi con cui i bimbi hanno giocato nei terreni suddetti o sulla sabbia,
  • lavare le mani dopo aver giocato con gli animali
  • evitare di mangiare cibi crudi
  • lavare bene frutta e verdura prima di consumarle
  • proteggere l’ambiente in cui viviamo dalle acque di scarico
  • attenzione ai materiali usati per la concimazione dei campi, per evitare di inquinare terreni e falde.

(A cura della dott.ssa Letizia D'AvinoCentro medico veterinario "Zoe", via Aldo Moro 75, Somma Vesuviana, Napoli)

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