Nella notte di Capodanno 2026, intorno all’1:30 del mattino, un terribile incendio è divampato nel bar “Le Constellation” a Crans-Montana, famosa località turistica in Svizzera, dove centinaia di giovani stavano festeggiando l’arrivo del nuovo anno. Il rogo, che secondo le autorità svizzere e quanto riportato da ANSA potrebbe essere stato innescato da candele pirotecniche o fuochi utilizzati all’interno del locale, si è propagato con estrema rapidità, trasformando la serata in una tragedia con decine di vittime e feriti. In base ai dati ufficiali diffusi da ANSA e Sky TG24, aggiornati al 3 gennaio 2026, si contano almeno 47 morti e oltre 115 feriti, molti dei quali in gravi condizioni, mentre gli inquirenti continuano a indagare per chiarire le responsabilità e l’esatta dinamica dell’incidente. L’Italia è stata duramente colpita: diversi giovani italiani figurano tra i feriti, alcuni risultano ancora dispersi e purtroppo tra le vittime è stato identificato un ragazzo italiano di 16 anni. Sulla situazione dei connazionali coinvolti è intervenuto Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, che in dichiarazioni riportate da Corriere Nazionale ha spiegato come alcuni feriti presentino condizioni troppo gravi per essere trasferiti immediatamente in Italia, sottolineando il lavoro di coordinamento sanitario in corso per garantire cure e assistenza adeguate.
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Strage di Capodanno a Crans-Montana
- Fonte: Città Nuova
Un incendio durante i festeggiamenti per il nuovo anno trasforma una notte di festa in una tragedia: decine di morti e oltre cento feriti
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