A Beirut, centinaia di sostenitori di Hezbollah si sono radunati davanti alla sede dell’UN-ESCWA, l’ufficio delle Nazioni Unite per l’Asia occidentale, dando vita a una manifestazione politica carica di tensione. Nelle immagini si vedono gruppi di manifestanti sventolare bandiere e scandire slogan sotto il motto “L’intero Paese è resistenza”, espressione con cui Hezbollah ribadisce la propria visione del Libano come nazione impegnata nella lotta contro Israele.
La protesta è stata organizzata per condannare i continui attacchi israeliani sul territorio libanese e per denunciare le restrizioni che, secondo gli organizzatori, impediscono agli abitanti del sud del Paese di rientrare nei loro villaggi, molti dei quali colpiti o evacuati a causa delle operazioni militari. La scelta del luogo, una sede dell’ONU, rappresenta un chiaro messaggio politico rivolto alla comunità internazionale, accusata di non intervenire in modo efficace per fermare le violenze e garantire il ritorno alla normalità nelle aree di confine.
Le immagini documentano quindi non solo una protesta di piazza, ma anche il clima di profonda instabilità e mobilitazione politica che attraversa il Libano, dove il conflitto con Israele continua a influenzare la vita quotidiana e il dibattito pubblico.