Ilia Malinin ha conquistato l’oro grazie a una superiorità tecnica che al momento non ha eguali nel pattinaggio artistico maschile. Il 21enne statunitense è l’unico atleta al mondo capace di eseguire con successo il quadruplo Axel, il salto più difficile mai realizzato in competizione, e ha costruito il suo programma su una sequenza di elementi di altissima difficoltà che gli hanno permesso di fare la differenza rispetto a tutti gli avversari. Nessun altro pattinatore, oggi, riesce a sostenere lo stesso livello tecnico con questa continuità. Durante la gara, Malinin ha commesso un errore, ma non si è fermato: al contrario, ha continuato con determinazione, trasformando la difficoltà in un momento straordinario. Il messaggio, così, non è la perfezione, ma la capacità di ricominciare e di eccellere nonostante le cadute. L’atletica di Malinin è stata affiancata da una notevole capacità espressiva, evidente nella gestione dei tempi, dei passaggi coreografici e del rapporto con la musica. A lasciare lo stadio senza fiato è stato anche il celebre backflip, il salto mortale all’indietro vietato alle Olimpiadi per 50 anni ed ora riammesso. Un gesto che ha acceso stupore e meraviglia sugli spalti, dando l’impressione che Malinin stesse volando sul ghiaccio, sospeso oltre le regole e oltre la gravità. Da sottofondo al programma libero, in una voce fuori campo quasi impercettibile, il testo della melodia: «L’unica vera saggezza sta nel sapere che non sai nulla. Il perduto è nell’ignoto, abbraccia la tempesta», a suggellare una prova destinata a restare tra le immagini simbolo dei Giochi.
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Oro nel pattinaggio artistico, Ilia Malinin conquista tutti
- Fonte: Città Nuova
Il 21enne statunitense, unico al mondo a eseguire il quadruplo Axel, domina la gara con una superiorità tecnica senza precedenti, unita a grande espressività e a un finale che lascia il pubblico senza fiato
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