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Il presidente Mattarella agli atleti olimpici: la prima sfida è con i propri limiti, per migliorarsi

di Miriam Iovino

Il capo dello Stato ha incontrato gli atleti azzurri ed ha partecipato alla cerimonia di apertura della 145sima sessione del Comitato olimpico internazionale

A nome di tutti gli italiani, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dato il benvenuto alle atlete e agli atleti provenienti da tanti Paesi per le olimpiadi e le paralimpiadi invernali di Milano Cortina, con la più ampia partecipazione femminile di sempre. «Ci siamo, state per cominciare. Naturalmente, alla vigilia dell’apertura, non posso non ricordare che per tutte voi e tutti voi, che siete qui, questo è già un grande successo. Essere stati selezionati, essere in squadra, prender parte alle Olimpiadi è già un traguardo di estrema importanza; un successo autentico, importante. Presumo anche che non siate appagate e appagati da questo e che affronterete le competizioni con l’intenzione di avere altri risultati, altri successi. Ma non va mai dimenticato che la partecipazione è il primo importante traguardo e risultato. Poi, naturalmente, la competizione con atlete e atleti da ogni parte del mondo sarà entusiasmante, sarà anche stimolante. Io credo che ognuna di voi, ognuno di voi, ricorda che la prima competizione è con se stesse e con se stessi, con i propri limiti, per superarsi, per migliorarsi. E poi c’è a fianco quella con gli altri partecipanti». La speranza per l’Italia è di vincere tante medaglie, ma l’importante, ha sottolineato Mattarella, è di impegnarsi al massimo con lealtà e rispetto per gli altri. Le olimpiadi, ha aggiunto, danno al mondo uno spettacolo di straordinario valore, convivenza, amicizia, umanità e serietà.

Alla cerimonia di apertura della 145sima sessione del Comitato olimpico internazionale, Mattarella ha invece affermato: «Come è noto, l’Assemblea Generale dell’ONU, approvando la Tregua Olimpica, ha esortato i Paesi membri a cooperare con il Comitato Olimpico Internazionale e con il Comitato Internazionale Paralimpico per promuovere la pace e la comprensione umana, il dialogo, la tolleranza, la riconciliazione. È questo il significato del motto olimpico: “Citius, altius, fortius, communiter”, più veloce, più in alto, più forte, insieme. Lo dimostreranno nei Giochi gli atleti, accomunati da talento, impegno, sacrifici per migliorarsi costantemente. Quelle parole non sono soltanto un programma sportivo: dovrebbero essere – sono – un programma cui dovrebbero ispirarsi tutti i governi del mondo nelle relazioni tra di loro. È quel che tutti i popoli desiderano e attendono».

Lo sport, ha concluso il presidente italiano, «è espressione di libertà. La libertà di misurarsi con sé stessi, di mettersi alla prova, di confrontarsi con gli altri sulla base di valori e di regole condivise. Una grande lezione per tutti».

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