Sabato 10 gennaio a Monte San Biagio (LT) si sono svolti i funerali di Aurora Livoli, la 19enne brutalmente uccisa la notte tra il 28 e il 29 dicembre nel cortile di un palazzo di via Paruta, a Milano.
La giovane è stata violentata e strangolata da un uomo di 57 anni, fermato subito dopo l’omicidio, che ha confessato il crimine. La cerimonia, segnata da un silenzio carico di dolore, ha visto la partecipazione di centinaia di persone, tra parenti, amici e membri della comunità, tutti raccolti per un ultimo saluto a una vita spezzata troppo presto.
Palloncini bianchi e corone di fiori hanno accompagnato il feretro, simboli di un addio straziante. Durante la cerimonia, una ragazza presente provata dal dolore ha avuto un malore ed è stata immediatamente soccorsa dai sanitari. Aurora è l’ennesima vittima di femminicidio in Italia, un dramma che conferma quanto questo problema sia vivo e urgente, su cui la società e le istituzioni non possono abbassare la guardia. I familiari, visibilmente provati, hanno ricevuto l’abbraccio commosso della comunità, mentre le autorità continuano a indagare per fare piena luce sull’accaduto.
