Come riporta l’Ansa, il pm di Milano Paolo Storari ha disposto il controllo giudiziario di Deliveroo, colosso del delivery food, dopo quello nei confronti di Glovo, e sempre per caporalato sui rider.
In questo caso sarebbero stati sfruttati, con paghe sotto la soglia di povertà, e approfittando del loro stato di bisogno, dai 300 ai 20.000 lavoratori sul territorio milanese e nazionale. L’amministratore giudiziario dovrà lavorare per regolarizzare le loro posizioni.
Come afferma il professor Ambrosini «serve una regolazione sociale che imponga il rispetto di standard minimi di tutela e freni la concorrenza selvaggia. Le sofisticate acrobazie legali dei gestori delle piattaforme, che tentano di configurare come lavoro autonomo le corse quotidiane dei rider, sollecitano a definire nuove forme di garanzia per questi proletari del nostro tempo».
