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Persona e famiglia > Lo sport del lunedì

Milano-Cortina 2026: l’Italia parte con il botto

di Noemi Di Benedetto

- Fonte: Città Nuova

Siamo ancora al day 2 ma l’Italia è già partita alla grande. Al termine delle gare di domenica, gli azzurri sono già al terzo posto del medagliere con ben 9 medaglie

Le medaglie dell’Italia, 8 febbraio 2026. Prima fila da sx: Giovanni Franzoni, Sofia Goggia, Dominik Paris. Seconda fila da sx: Francesca Lollobrigida, (Tommaso Giacomel – Lukas Hofer – Dorothea Wierer and Lisa Vittozzi), Lucia Dalmasso. ANSA

Le Olimpiadi sono appena iniziate ma se “chi ben comincia è già a metà dell’opera”, non possiamo che essere fieri dell’inizio dei nostri azzurri che, prima ancora della cerimonia ufficiale di apertura hanno cominciato a dare soddisfazioni.

Le giocatrici italiane festeggiano dopo la partita preliminare di hockey su ghiaccio femminile tra Italia e Francia ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, a Milano, Italia, 5 febbraio 2026. L’Italia ha vinto 4-1. Ansa EPA/ROBERT GHEMENT

Ancor prima della cerimonia in cui l’eleganza italiana l’ha fatta da protagonista, infatti, già alcuni degli azzurri erano scesi in campo per quegli sport che prendono più tempo, come nel caso del curling e dell’hockey. E, se poco ci aveva colpito nel curling la meravigliosa coppia formata da Stefania Costantini e Amos Mosaner che ha cominciato subito con una vittoria, ci ha stupito, invece, lo storico successo dell’hockey sul ghiaccio. Per la prima volta nella storia, infatti, davanti agli occhi increduli degli spettatori dell’arena Santa Giulia, la nostra nazionale femminile di hockey vince una partita alle Olimpiadi. La storica vittoria delle azzurre avviene contro le francesi che dominano dal primo all’ultimo minuto quando, alla fine, trionfano con un magnifico 4-1.

E questo era solo un assaggio, però, di quello che i nostri connazionali avrebbero fatto già dai primissimi giorni dell’appuntamento a Cinque Cerchi. Finita la cerimonia di apertura di venerdì sera, infatti, i nostri azzurri non perdono tempo e vanno dritti a ciò che conta: le medaglie. Nel day 1 sono ben 3 le medaglie che arrivano a casa Italia e di tre colori diversi.

L’italiano Dominik Paris, terzo classificato, festeggia durante la cerimonia di premiazione dopo la discesa libera maschile di sci alpino, ai Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026, centro sciistico dello Stelvio a Bormio, Italia, 7 febbraio 2026. Ansa EPA/ANNA SZILAGYI

Partiamo dallo sci e dalla discesa che ci regala subito un doppio podio d’argento e bronzo. Una Stelvio stupenda incorona, infatti, lo svizzero Franjo Von Allmen nuovo campione olimpico della discesa ma, ad appena 20 centesimi, ecco un pazzesco Giovanni Franzoni, autore di una gara da fuoriclasse assoluto e l’immenso Dominik Paris che, con anche questo bronzo olimpico, corona una carriera leggendaria con una meritatissima medaglia olimpica.

Francesca Lollobrigida gareggia nei 3000 metri femminili di pattinaggio di velocità ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, a Milano, Italia, 7 febbraio 2026. Ansa EPA/TERESA SUAREZ

E dopo l’argento e il bronzo è il metallo più prezioso che manca all’appello e ci pensa lei, una magica Francesca Lollobrigida che oggi più che mai è nella storia dello sport italiano. L’azzurra che pensa già da qualche anno al ritiro e, in maniera più insistente fino a due mesi fa, quando un brutto virus l’aveva distrutta e aveva fatto calare di livello le sue prestazioni in coppa del mondo, ha deciso di riscrivere la storia perché, nel giorno del suo 35esimo compleanno e con un figlio di appena 3 anni che la guardava dagli spalti, ha deciso di non mollare e di dominare tutti nei 3000 ‒ dove fu argento a Pechino ‒ con annesso il nuovo, stratosferico, record olimpico. E, per inciso, l’oro della Lollo è anche il primo oro nella storia del pattinaggio azzurro femminile di velocità.

Day 2: e si raddoppia!

E se meglio di così i nostri azzurri non potevano partire il primo giorno, di certo poco meglio avrebbero potuto fare il secondo giorno, giornata in cui le medaglie si raddoppiano. Sono ben 6, infatti, i podi nella seconda giornata in quel di Milano-Cortina.

La medaglia di bronzo Sofia Goggia festeggia dopo la cerimonia di premiazione della discesa libera femminile di sci alpino ai Giochi olimpici invernali del 2026 presso il Centro Sci Alpino delle Tofane a Cortina d’Ampezzo, Italia, 8 febbraio 2026. Ansa EPA/JEAN-CHRISTOPHE BOTT

Ad aprire le danze ci pensa lei, la tigre Sofia Goggia che completa la collezione di medaglie olimpiche perché, dopo l’oro nel 2018 e l’argento nel 2022, si porta a casa anche il bronzo in questo 2026 sulla sua Olympia delle Tofane. L’azzurra sale sul terzo gradino del podio nella discesa libera in una gara difficile e dopo una lunga interruzione a causa della brutta caduta di Lindsey Vonn. Una medaglia, comunque, attesa quella della nostra Sofia Goggia che, anche se avrebbe potuto fare di meglio, è già pronta per riprovarci insieme alle altre azzurre nel SuperG.

Lucia Dalmasso nella zona di arrivo durante gli ottavi di finale dello slalom gigante parallelo femminile delle gare di snowboard ai Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, a Livigno, Italia, 8 febbraio 2026. Ansa EPA/ALEX PLAVEVSKI

E, a proposito di medaglie attese, ce ne saremmo aspettate un po’ anche dallo snowboard alpino. Ma, nonostante lo squadrone maschile presentato dall’Italia, gli azzurri chiudono per la quarta Olimpiadi di fila senza portare a casa nessuna medaglia: un risultato sicuramente inaspettato e che fa parecchio male, visto l’immenso potenziale dei nostri ragazzi. Per fortuna, però, per salvare, almeno in parte, la disfatta dei ragazzi, ci pensano le ragazze con un solido quarto posto di Elisa Caffont e, soprattutto, con lo splendido bronzo di una emozionatissima Lucia Dalmasso che porta all’Italia la quinta medaglia di giornata. E dallo snowboard passiamo al biathlon che, invece, non ci delude e nella staffetta mista formata da Tommaso Giacomel, Lukas Hofer, Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi chiude con un meraviglioso argento una gara di altissimo livello che ha premiato con l’oro la favoritissima Francia.

Riccardo Lorello reagisce dopo i 5000 metri maschili delle gare di pattinaggio di velocità ai Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, a Milano, Italia, 8 febbraio 2026. Ansa EPA/TERESA SUAREZ

È bronzo, invece, per un inaspettato quanto straordinario Riccardo Lorello che, a 23 anni e alla sua prima esperienza olimpica, tira fuori una prestazione da veterano nei 5000 metri del pattinaggio di velocità e si porta a casa, davanti ad un pubblico in visibilio, un magnifico bronzo, davanti anche al solidissimo Davide Ghiotto che, dalla quarta posizione, lancia ottimi segnali in ottica 10000. E, non proprio alla sua prima esperienza, ecco che la medaglia numero 8 arriva da un infinito Dominik Fishnaller che si conferma bronzo olimpico nello slittino e conquista la sua prima medaglia sulla nuova pista di Cortina. E di bronzo è anche la nona e ultima medaglia – fino ad ora – degli azzurri e viene dal team event di pattinaggio di figura, la competizione vinta dagli azzurri per la prima volta nella storia in una Olimpiade. Il bronzo, alle spalle solo delle super potenze USA e Giappone, arriva dopo tre giorni di lotta tra coppie e singolare maschile e femminile e, alla fine è un sontuoso Matteo Rizzo nel libero maschile a siglare il podio dell’Italia con 60 punti totali. Sul podio, insieme a Matteo, Lara Naki Gutman, mvp della prima giornata, Daniel Grassl che ha disputato il corto, e le coppie Sara Conti-Nicolò Macii e Charlene Guignard-Marco Fabbri.

Nove medaglie in due giornate e terza nel medagliere generale: questo il bilancio, fino ad ora, del magnifico squadrone azzurro che, medaglia dopo medaglia, cerca di avvicinarsi sempre più a quel record di 20 medaglie del lontano 1994 a Lillehammer, un record che sembra più che fattibile e dei risultati, già dai primi giorni, che, in realtà ci fanno volare ancora più in alto di così.

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