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Ambiente > Animali

Metti un criceto a casa

di Letizia D’Avino

Non è tra gli animali a cui si pensa con più facilità, ma può essere una soluzione. Con qualche avvertenza…

Quante volte abbiamo ricevuto richieste da parte dei nostri figli che desiderano un amico peloso da compagnia, da tenere in casa. Ma la vita frenetica, il poco spazio a disposizione, il tempo limitato da trascorrere a casa spesso ci portano a rimandare tale scelta il più lontano possibile o a cedere ma a tre condizioni: che l’animale sia il più piccolo possibile, contenibile in spazi ristretti e facile da gestire. Allora la scelta cade su uccelli, pesciolini o sui piccoli roditori. Tra quest’ultimi il criceto con il suo visino vispo e grazioso, il carattere vivace e curioso, gli occhietti intelligenti ed il pelo morbido è molto amato dai bambini. Ma basta tutto ciò per fare una scelta? In effetti bisogna fare attenzione ad alcune caratteristiche di questo simpatico animale prima di decidere, soprattutto se l’animale è destinato ad un bimbo.

Delle varie specie di criceti solo cinque sono quelle commerciabili e di queste le più comuni sono: il criceto dorato (quello classico), quello russo, più piccolo del precedente, di colore grigio e pancino bianco ed il siberiano, identico al primo, ma soggetto, in natura (non in appartamento), a muta invernale che lo rende completamente bianco.

I criceti sono animali molto curiosi, capaci di percorrere lunghe distanze alla ricerca di cibo, presentano talvolta carattere aggressivo, soprattutto se infastiditi quando dormono, sono molto territoriali, solitari e notturni, hanno vita breve e sono molto prolifici. Queste sono alcune delle caratteristiche di questo simpatico animale da tenere nella giusta considerazione soprattutto se si decide che il criceto  possa essere un compagno di giochi del nostro bimbo. Infatti la prima cosa a cui pensare è che la loro vita dura solo 2-3 anni, probabilmente troppo poco per un bimbo che potrà vivere la perdita con gran dolore. Altra caratteristica poco adatta ad un bimbo è la vita notturna, solitamente il criceto si sveglia e comincia le sue frenetiche e rumorose attività di ricerca del cibo al crepuscolo e resta sveglio tutta la notte, per riaddormentarsi all’alba e trascorrere la maggior parte della giornata nascosto al sicuro nella sua tana. Un bimbo che volesse giocare col criceto dovrebbe svegliarlo, ma non è cosa raccomandabile poiché il piccolo roditore, spaventato, potrebbe reagire con aggressività e mordere per difesa. In effetti i criceti hanno caratteri diversi, possiamo incappare in un soggetto docile e tranquillo ma anche in animali nervosi e mordaci.

Come ridurre il rischio di avere a che fare con un criceto aggressivo?

Intanto c’è da dire che il criceto russo è meno mordace di quello dorato. Inoltre, possiamo valutare il carattere del criceto acquistandolo di sera quando è sveglio, magari con una persona esperta, e provare a manipolarlo, senza disturbarlo troppo, osservandone il comportamento e le reazioni oppure possiamo decidere di acquistarne uno piccolo da abituare alla nostra presenza con frequenti, brevi ma regolari manipolazioni. Infatti i criceti più calmi e docili sono quelli abituati al tocco della mano dell’uomo. In ogni caso la relazione bimbo-criceto va sempre tenuta d’occhio per evitare che si arrechino danni reciproci. In particolare sono da evitare i contatti con il viso.

Per quanto riguarda la scelta di acquistarne uno o due, premesso che si tratta di animali solitari, una compagnia dello stesso sesso, ma meglio se di sessi diversi, è possibile solo se i due soggetti vengono abituati fin da piccoli a vivere insieme (entro i due mesi di età). In caso di criceti di sesso diverso bisogna sapere che si tratta di animali che si riproducono tutto l’anno e, dopo circa 18 giorni di gravidanza, partoriscono da sei a dieci piccoli per volta che andranno allontanati ad un mese di età. Durante questo periodo le femmine e poi i piccoli non devono essere maneggiati per evitare fenomeni di cannibalismo.

 

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