Margaret Karram è la nuova presidente dei Focolari

Subentra a Maria Voce "Emmaus", non più eleggibile dopo i due mandati svolti
Margaret Karram

La nuova presidente del Movimento dei Focolari per il prossimo sessennio è Margaret Karram, nata ad Haifa (Israele) nel 1962 da una famiglia cattolica palestinese. L’elezione, per la quale sono necessari almeno i due terzi dei presenti, è avvenuta domenica 31 gennaio ed è stata approvata dal Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, come stabilito dagli Statuti dei Focolari. La nuova presidente, che per regolamento deve essere sempre una donna, guiderà il Movimento nei prossimi 6 anni. Questo a conferma del suo profilo mariano e laicale e così «conservare il disegno che Dio ha avuto su di esso per averne affidato l’inizio e lo sviluppo a una donna».

A causa della pandemia l’Assemblea generale del Movimento dei Focolari che ha votato la nuova presidente si sta svolgendo interamente online. Iniziata il 24 gennaio scorso si concluderà il prossimo 7 febbraio 2021. È la terza assemblea generale dopo la morte della fondatrice Chiara Lubich. L’Assemblea era inzialmente prevista in presenza a inizio settembre.

Vi partecipano 359 persone da tutto il mondo, in rappresentanza delle diverse culture, generazioni, vocazioni, appartenenze ecclesiali e fedi religiose presenti nel Movimento dei Focolari. Alla elezione della presidente seguono, il 1° febbraio, l’elezione del copresidente, che per statuto deve essere un focolarino sacerdote, e l’elezione dei consiglieri che  collaborano al governo centrale del Movimento.

Oltre al rinnovo delle cariche direttive verranno definite dai partecipanti anche anche le linee d’orientameno e d’azione del Movimento.

Chi è Margaret Karram?
Karram ha 58 anni ed è araba, cristiana-cattolica, di nazionalità israeliana e di origine palestinese. È nata ad Haifa (Israele) e si è laureata in Ebraismo all’Università ebraica di Los Angeles (USA). Ha ricoperto vari incarichi di responsabilità per i Focolari a Los Angeles e a Gerusalemme. Ha collaborato anche in diverse commissioni e organizzazioni per la promozione del dialogo tra le tre religioni monoteiste, come la Commissione Episcopale per il dialogo interreligioso, nell’Assemblea dei Cattolici Ordinari della Terra Santa e l’organizzazione ICCI (Interreligious Coordinating Council in Israel). Ha lavorato 14 anni al Consolato generale d’Italia a Gerusalemme.

Dal 2014 è al Centro internazionale dei Focolari come consigliera per l’Italia e l’Albania e corresponsabile per il Dialogo tra Movimenti ecclesiali e nuove Comunità cattoliche.

Parla arabo, ebraico, italiano, inglese. Nel 2013 è stata insignita del premio “Mount Zion Award” per la riconciliazione, attribuitole insieme alla studiosa e ricercatrice ebrea Yisca Harani, per l’impegno nello sviluppo del dialogo tra culture e religioni diverse.

Nel 2016 ha ricevuto il Premio internazionale S. Rita per aver favorito il dialogo tra cristiani, ebrei, musulmani, israeliani e palestinesi, partendo dalla quotidianità della vita vissuta.

Rivedi i commenti al Vangelo del giorno fatti per Città Nuova nei mesi scorsi dalla neo presidente dei Focolari:

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