Tutti conoscono il Maga: “Make America Great Again”, rendiamo l’America di nuovo grande, lo slogan del presidente Usa Donald Trump. Ma forse molti di meno hanno sentito “Make America Healthy Again” (Maha), rendiamo l’America di nuovo sana: è lo slogan di Robert F. Kennedy Junior (RFK Jr.), il segretario della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti. Vale a dire il ministro della Sanità.
RFK Jr., membro della famosissima famiglia Kennedy, è approdato a Washington DC un anno fa, poco dopo il suo capo, per diventare ministro. Da allora si è lanciato in un’iniziativa controversa dopo l’altra, ma quella annunciata con l’inizio del nuovo anno (2026), il Dietary Guidelines for Americans 2025-2030, – le nuove linee guida sulla dieta – potrebbe diventare più popolare delle precedenti.
«Queste linee guida ci riportano alle basi», ha scritto Kennedy Jr. in un documento stampa appena pubblicato. «Le famiglie americane devono dare priorità ad alimenti integrali e ricchi di nutrienti – proteine, latticini, verdura, frutta, grassi sani e cereali integrali – e ridurre drasticamente i cibi altamente processati. È così che rendiamo l’America di nuovo sana».
Le nuove linee guida rovesciano la precedente piramide alimentare, un diagramma probabilmente familiare a molti americani che il Dipartimento dell’agricoltura degli Stati Uniti (Usda) aveva usato per guidare le scelte dietetiche dal 1992 al 2005. La piramide era suddivisa in più fasce, ognuna dedicata ad una categoria alimentare la cui ampiezza doveva corrispondere a quanto bisognava mangiarne. Pane, cereali, riso e pasta costituivano la sezione più grande.
Ai tempi di Obama l’immagine della piramide era diventata un piatto, a sua volta suddiviso in gruppi di varie dimensioni, e con la parte più grande dedicata alle verdure. RFK Jr. invece ha tirato fuori di nuovo la piramide, questa volta però capovolta e con dei cambiamenti significativi. Nella parte più alta del triangolo, che in questa versione nuova costituisce anche la parte più estesa, accanto alle verdure adesso ci sono le proteine, i latticini, e i grassi sani. I cereali integrali sono invece scesi alla fascia più piccola, una notizia bruttissima per gli italiani che vivono nel Paese.
«Grazie alla coraggiosa leadership del presidente Trump, questa edizione delle linee guida dietetiche per gli americani ridefinirà la politica nutrizionale federale, mettendo al primo posto le nostre famiglie e i nostri bambini mentre ci muoviamo verso una nazione più sana», ha spiegato il segretario del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti, Brooke Rollins, che ha partecipato alla creazione delle nuove linee guida insieme a RFK Jr.
«Finalmente stiamo riallineando il nostro sistema alimentare per sostenere agricoltori, allevatori e aziende americane che coltivano e producono cibo genuino. Agricoltori e allevatori sono in prima linea nella soluzione, e questo significa più proteine, latticini, verdura, frutta, grassi sani e cereali integrali sulle tavole americane», ha detto Rollins.
Secondo il Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani (HHS) il messaggio è chiaro e basato sul buon senso: significa “mangiare cibo vero”. Ovviamente anche questa iniziativa di RFK Jr. sta suscitando qualche controversia. Per esempio, la posizione importante assunta dalla carne rossa e dai latticini interi non è passata inosservata. Sono due categorie che la maggior parte della gente probabilmente riterrebbe meno salutari rispetto ad alternative più magre. È quanto affermano le stesse linee guida, quando consigliano in altri ambiti di dare priorità alle proteine e di evitare cibi altamente processati e zuccheri aggiunti.
L’enfasi posta sul mangiare cibo vero potrebbe sembrare ovvia, ma secondo me attualmente non lo è. Nella mia esperienza, i supermercati degli Stati Uniti sono pieni zeppi di cibi finti – processati, colorati, zuccherati – e lontanissimi dalle loro forme originali. E la mia impressione è anche che la persona media negli Usa è meno sana che in Italia, per esempio.
Questa mia impressione personale è sostenuta dal fatto statistico che il 43% degli adulti statunitensi è obeso mentre in Italia la percentuale si attesta al 18%. Inoltre, la più elevata aspettativa di vita 2024 negli Stati Uniti è di 79 anni, mentre nel 2023 l’aspettativa di vita in Italia era di 83,7 anni. Infatti, lo stesso HHS riconosce che gli Stati Uniti in questo ambito sono in un’emergenza sanitaria nazionale.
Non so se la nuova piramide di RFK Jr. riuscirà ad affrontare le sfide sanitarie degli Stati Uniti, ma è comunque evidente che qualcosa deve cambiare.
