sarebbe stata sempre meno religione. Le cose non sono andate proprio così: dalla metà degli anni ’80 si è verificata una vera e propria inversione di tendenza. Oggi si parla del «ritorno del religioso», si prospetta una «rivincita di Dio», si profetizza addirittura la fine della secolarizzazione. La nuova religiosità assume forme varie e complesse, proponendo spesso sincretismi che inglobano elementi contraddittori: si assiste da un lato ad un rinato interesse per il «sacro», ma dall’altro al rispuntare di vecchie eresie che possono essere identificate come neo-gnostiche e neo-pelagiane. In quest’ottica s’inserisce il fenomeno delle sette e dei Nuovi Movimenti Religiosi (NMR). Su questo tema, l’Autore ha intervistato Massimo Introvigne, direttore del CESNUR (Centro Studi sulle Nuove Religioni) e uno dei massimi esperti del fenomeno «nuova religiosità».
