«La prevaricazione, la violenza, lo scontro come logica dominante, il riarmo generalizzato, le guerre ancora in corso, l’ecologia integrale divenuto tema sempre più marginale nel dialogo politico ci sembra che rendano sempre più attuale e urgente l’impegno a instaurare, ad ogni livello e in tutti i contesti, relazioni di fraternità, partendo dalla riscoperta del significato di questo principio»: con queste parole gli organizzatori spiegano la nascita del convegno “In cerca di artigiani di fraternità”, che si svolgerà sabato 7 febbraio prossimo, alle ore 15:30, presso l’Auditorium della Cittadella Internazionale di Loppiano (Figline e Incisa Valdarno – Firenze).
Il tema della Fraternità è stato valorizzato anche dalle Nazioni Unite che, il 21 dicembre 2020, hanno istituito la Giornata internazionale della Fratellanza umana, fissandola il 4 febbraio di ogni anno, per promuovere una maggiore tolleranza culturale e religiosa. Con tale significativa vicinanza di data tra i due appuntamenti, l’iniziativa di Loppiano vuol offrire un contributo di riflessione e di azione.
L’appuntamento vedrà protagonisti alcuni giovani che, alla luce degli studi compiuti e della propria esperienza, anche in corso a Loppiano, dialogheranno con esperti che, nel proprio ambito di interesse, possono considerarsi artefici di fraternità. Tra di loro: Pasquale Ferrara, diplomatico, già direttore generale per gli Affari politici e di sicurezza del Ministero degli Esteri; Elena Granata, docente di Urbanistica al Politecnico di Milano; Patrizia Giunti, presidente della Fondazione Giorgio La Pira; Mohammad Ali Shomali (in videoconferenza), fondatore e direttore del Risalat Institute di Qum (Iran) e Alessandra Smerilli, Segretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo Umano Integrale. Il dialogo sarà moderato da Riccardo Barlaam, editorialista di Politica Internazionale de “Il Sole 24 ore”.
Loppiano e la fraternità
Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari e di Loppiano, sognò questo luogo proprio per rendere visibile, vivibile, sperimentabile ed esportabile la fraternità, come frutto della vita che sgorga dal Vangelo, in cui tutti sono fratelli e sorelle, perché figli di un unico Padre.
Sempre a Loppiano, Papa Francesco, nella sua visita del 10 maggio 2018, indicò la necessità, nel cambiamento d’epoca che stiamo vivendo, di «impegnarsi non solo per l’incontro tra le persone, le culture e i popoli e per un’alleanza tra le civiltà, ma per vincere tutti insieme la sfida epocale di costruire una cultura condivisa dell’incontro e una civiltà globale dell’alleanza».