In Camerun, il 50% dei farmaci è contraffatto e circola illegalmente. Più della metà dei medicinali non viene venduta in farmacie o negli ospedali. Lo afferma l’Ordine nazionale dei farmacisti del Camerun, nonostante le autorità abbiano intensificato la lotta contro i farmaci contraffatti distruggendo, anno dopo anno, ingenti quantitativi di prodotti farmaceutici falsificati.
Lo scorso luglio sono state smantellate decine di reti di distribuzione illecite, e la sorveglianza alle frontiere e delle piattaforme digitali è stata rafforzata.
Le autorità camerunensi hanno incenerito farmaci contraffatti e illegali per un valore di 28,15 milioni di franchi Cfa (circa 48 mila dollari) a Bamenda, capoluogo della Regione Nord-Ovest, alla presenza di funzionari amministrativi, giudiziari, sanitari e della sicurezza.
I farmaci erano stati sequestrati durante operazioni guidate dal commissario della Polizia Centrale di Bamenda, prima di essere esaminati dal Comitato regionale per la Lotta ai farmaci illeciti e altri prodotti farmaceutici. Le autorità hanno precisato che i prodotti sono stati distrutti nel rispetto delle norme di salute pubblica e di tutela ambientale, al fine di impedirne la reimmissione sul mercato.
Operazioni simili sono state organizzate a Douala, Yaoundé, Garoua, Maroua, Bertoua e in diverse regioni di confine, dove i farmaci contraffatti vengono spesso introdotti clandestinamente attraverso canali commerciali illegali.
Nel novembre 2025, il Ministro della Sanità pubblica camerunese aveva annunciato che le autorità avevano sequestrato nei primi sei mesi dell’anno farmaci contraffatti per un valore di circa 370 milioni di franchi Cfa (oltre 560 mila euro), il che suggerisce che le reti di traffico continuano a operare su larga scala.
Nel 2021, il paese aveva distrutto farmaci contraffatti per un valore di quasi 3 miliardi di franchi Cfa (4,5 milioni di euro) a seguito di importanti sequestri, mentre erano stati avviati procedimenti legali contro decine di presunti trafficanti.
Nel luglio 2023, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) ha emesso un allarme globale riguardante lotti tossici di sciroppo Naturcold contaminati da dietilenglicole, rilevati nel Paese e collegati alla morte di diversi bambini.
Più recentemente, alla fine del 2025, le autorità doganali camerunensi hanno rafforzato i controlli alle frontiere a seguito degli allarmi dell’Interpol e dell’Oms riguardanti prodotti farmaceutici sospettati di essere contraffatti, commercializzati con marchi registrati come Coldrif, Respifresh TR e Relife.
Secondo il Laboratorio nazionale per il controllo e la perizia della qualità dei farmaci, in Camerun circolano due versioni contraffatte di clorochina [noto antimalarico], provenienti da reti di contrabbando. «Le analisi di queste compresse rivelano l’assenza di qualsiasi principio farmaceutico attivo», ha dichiarato Rose Ngono Mballa Abondo, direttrice del Laboratorio nazionale.
Perché si acquistano farmaci illegali
Nonostante questi numerosi e ripetuti interventi delle autorità, il volume di farmaci contraffatti che entrano nel mercato rimane significativo. Diversi fattori strutturali continuano ad alimentare questo commercio illegale: confini lunghi e porosi, un monitoraggio insufficiente delle rotte commerciali, gli alti profitti realizzati dai trafficanti e l’accesso limitato a farmaci a prezzi accessibili.
Le cosiddette street drugs (termine che indica i farmaci venduti al di fuori delle farmacie) sono molto diffuse in Camerun. Rappresentano l’ultima spiaggia per chi ha risorse limitate, per chi non può permettersi i farmaci in farmacia o per chi, non avendo denaro sufficiente per le cure ospedaliere, opta per una sorta di “automedicazione“.
Spiega un residente di Douala: «I farmaci falsi fanno parte della nostra vita quotidiana. La stragrande maggioranza dei camerunesi si procura i farmaci attraverso queste reti informali di spaccio… i costi sono bassi e ci sentiamo sollevati quando li usiamo».
Un mercato miliardario
Secondo l’Oms, circa il 10,5% dei prodotti medicali venduti nei paesi a basso e medio reddito sono di scarsa qualità o contraffatti, rappresentando un mercato criminale del valore di oltre 30 miliardi di dollari l’anno.
Secondo un rapporto del 2023 dell’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine (Unodc), 270 mila persone muoiono ogni anno nell’Africa subsahariana a causa dell’assunzione di farmaci antimalarici contraffatti o di bassa qualità.
Gli esperti sanitari mettono in guardia contro i farmaci contraffatti, che possono contenere poco o nessun principio attivo, dosaggi errati o persino sostanze tossiche. Oltre a causare fallimenti terapeutici e intossicazioni, questi prodotti contribuiscono alla crescente resistenza agli antimicrobici, esponendo i pazienti a trattamenti inefficaci.
Tuttavia, il problema è molto radicato e arginarlo appare complesso, dato che anche le farmacie vendono farmaci falsi. Quali sono, dunque, i loro canali di approvvigionamento? Vi sono forse complicità tra gli addetti alla dogana o addirittura tra gli informatori scientifici? Molti cittadini camerunesi vorrebbero che lo Stato controllasse le farmacie, verificasse chi fornisce loro i medicinali e se tali fornitori siano autorizzati. E chiudesse le farmacie che non rispettano le regole.
