Il Forum Thailand Digital 2024 di Bangkok

Da anni la Thailandia punta a sviluppare l’economia digitale, e prevede che entro il 2027 essa rappresenterà il 25% del Pil nazionale. L’edizione 2024 del Thailand Digital Forum, promosso dal Ministero tailandese dell’Economia Digitale, ha sottolineato l’urgenza di sviluppare fin da ora un approccio consapevole di aziende e persone all’IA (Intelligenza artificiale)
IA ANSA EPA/RUNGROJ YONGRIT

Da anni la Thailandia punta a sviluppare l’economia digitale, e prevede che entro il 2027 essa rappresenterà il 25% del Pil nazionale. L’edizione 2024 del Thailand Digital Forum, promosso dal Ministero tailandese dell’Economia Digitale, ha sottolineato l’urgenza di sviluppare fin da ora un approccio consapevole di aziende e persone all’IA (Intelligenza artificiale).

«Il futuro non è un sogno distante quanto una realtà che si svela ai nostri occhi momento dopo momento». Questa è la convinzione del Presidente e Ceo di una agenzia tecnologica di avanguardia in Thailandia, il cui intervento ha creato un impatto importante al recente Thailand Digital IP Forum 2024 (dove IP significa proprietà intellettuale), tenutosi a Bangkok. Nell’edizione di quest’anno si è voluto cercare di sensibilizzare l’uditorio ad un mondo in cui la tecnologia non è più solo uno strumento ma rappresenta ormai il tessuto stesso della società, e lo sarà sempre di più in futuro. La Thailandia – come del resto buona parte dell’Asia – è parte dei processi che hanno condotto e che si stanno producendo all’interno di un mondo inimmaginabile anche solo qualche anno fa.

L’evento digitale di Bangkok, un appuntamento annuale nella capitale della Thailandia, quest’anno è stato caratterizzato da una presa di coscienza generale della necessità di portare le masse del sudest asiatico a comprendere pienamente il labirinto digitale con una attenzione particolare alla questione complessa e delicatissima della proprietà intellettuale e agli aspetti etici coinvolti. In piena coerenza con quanto l’Asia oggi vive e nella prospettiva con cui guarda al futuro, il Forum di Bangkok ha, infatti, proposto una road-map che permetta di offrire a chiunque possibilità concrete di entrare a pieno titolo nelle pieghe più profonde e innovative del digitale: dallo studente nella cui mente pullulano domande decisive per il futuro a chi ha appena avviato una startup, magari, all’interno del proprio garage o, pure, a investitori alla ricerca di talenti.

Nel sud est asiatico tecnologia e innovazione hanno ormai – e continueranno a farlo a ritmi incalzanti – introdotto non solo le economie ma anche le diverse società all’interno di una nuova era. Stanno prendendo forma nuovi modelli di businness e si sta dando nuova forma anche ai comportamenti dei consumatori. I ritmi di questi processi sono sempre più veloci.

L’Intelligenza Artificiale (IA), poi, ha dato vita a fenomeni semplicemente impensabili fino a qualche anno fa. Questa parte di mondo si sta ormai attrezzando per permettere, a tempi brevi, a operatori locali di essere adeguatamente formati nel campo dell’IA e di poter far uso di innovazioni provenienti anche da altre parti del mondo, rendendosi capaci di sviluppare i propri servizi in modo imprevedibile proprio grazie all’IA, dando la possibilità anche alla forza lavoro di diversi settori di integrare l’IA nelle rispettive competenze.

Al tempo stesso, anche in questa parte di mondo si sta prendendo sempre più coscienza della necessità di una regolamentazione etica del digitale, in particolare delle questioni inerenti proprio l’uso dell’IA. Si avverte anche in una regione del globo in cui si guarda al futuro come se fosse già presente che è necessario trovare un equilibrio, assai delicato, capace di assicurare all’innovazione impressa dalla IA un futuro sicuro perchè libero da manipolazioni indebite e pericolose. In tal senso, durante il Forum di Bangkok si è messo al centro dell’interesse come sia la gente stessa a rappresentare il punto cruciale di questi processi. Questo significa che è necessario assicurare una collaborazione fra i settori del privato, del pubblico e del mondo civile onde arrivare a una formazione adeguata proprio sull’IA. In altre parole, si auspica che ognuno in Thailandia – che in un tempo nemmeno troppo lontano era considerata Paese eminentemente rurale e turistico – non solo possa aver accesso all’IA in tutta la sua potenzialità, ma anche nella necessaria e dovuta sicurezza.
Dunque, visti i ritmi con cui l’innovazione sta caratterizzando questo settore, si propone di concentrarsi su un’adeguata formazione della forza lavoro attuale e futura, rafforzando la spina dorsale dell’economia della Thailandia, offrendo contemporaneamente accesso a tutti alla conoscenza dell’IA, al fine di ottenere un uso diffuso, efficace ed equilibrato. E si chiede anche agli organi di governo e ai ministeri competenti di intervenire in modo costruttivo nei processi in corso.

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