Fra azione e contemplazione. Il “tra” come luogo della mediazione

 

 

Per visualizzare l’articolo scaricare qui pdf del fascicolo n. 2/2023

Artistic experience is trace of an “in-between” that extends in the direction of the relationship with oneself, with others, and with forms of transcendence; art thus refers back to an ethical and anthropological dimension, revealing of the human the need to mediate its own immediacy and to make memory of the ways in which the tension between impulse and contemplation has become dictable. A cross between activity and passivity, freedom and necessity, the “in-between” that art exhibits is an inappropriable and irreducibly common place.

L’esperienza artistica è indice di un “tra” che si estende nella direzione della relazione con se stessi, con gli altri, con le forme della trascendenza; l’arte rinvia quindi a una dimensione etica e antropologica, rivelando dell’umano l’esigenza di mediare la propria immediatezza e di fare memoria dei modi in cui la tensione fra impulso e contemplazione si è resa dicibile. Incrocio fra attività e passività, libertà e necessità, il “tra” che l’arte esibisce è un luogo inappropriabile e irriducibilmente comune.

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