Dimitris Papaioannou a Reggio Emilia

L'offerta del mondo teatrale di fine ottobre 2019

Dimitris Papaioannou a Reggio Emilia

Inserito nella cornice del Festival Aperto 2019, lo spettacolo è il nuovo progetto in prima ed esclusiva italiana che il coreografo greco Dimitris Papaioannou ha creato per la Collezione Maramotti, collezione privata di arte contemporanea. Una performance site specific in cui i corpi dei danzatori sono al contempo in equilibrio e spezzati, si muovono in una dimensione installativa creando illusioni ottiche che, ispirate al mito di Sisifo, cercano delicatamente di illuminare la ricerca di senso dell’essere umano. È un’opera che indaga il nostro relazionarci con la materia fisica, un confronto che può elevare la nostra esistenza al di sopra di essa. Papaioannou ha concepito questa performance nel tentativo di generare un’energia meditativa attraverso azioni semplici e incoraggiare un viaggio emotivo attraverso l’illusione.  “Sisyphus / Trans / Form”, di  Dimitris Papaioannou, un progetto per Collezione Maramotti e I Teatri di Reggio Emilia. A Reggio Emilia, Collezione Maramotti, dal 24 al 27 ottobre, con 6 repliche.

La lotta di Saul contro il tempo

Nell’Antico Testamento, Saul compare come il primo re d’Israele, eletto da Dio e successivamente da Lui ripudiato. Il giovane David, mandato a palazzo per calmare il re con il suono della sua cetra, riesce a riscuoterlo dal dolore in cui è precipitato e conquista l’amore suo e di suo figlio Gionata. Quando però il giovane sconfigge il gigante Golia diventa evidente che il suo ruolo è più grande di quello per cui è stato annunciato, e l’amore del Re si trasforma in feroce gelosia. L’incapacità di Saul di accettare la fine del proprio dominio e il suo rapporto ambivalente col giovane David – dichiara il regista Giovanni Ortoleva che ha riscritto la vicenda insieme al drammaturgo Riccardo Favaro – costituiscono il paradigma dell’uomo che cade. La sua parabola è quella di un frontman in declino, confinata in una camera d’hotel, in attesa di essere superata. Re, padre, rockstar. Saul cerca di resistere al cambiamento, alla fine della sua stirpe, al cancellarsi del proprio nome. La sua lotta è una lotta contro il procedere del tempo. “Saul”, liberamente tratto dallAntico Testamento e Saul di André Gide, regia Giovanni Ortoleva, drammaturgia Riccardo Favaro, Giovanni Ortoleva; con Alessandro Bandini, Marco Cacciola, Federico Gariglio; scenografia e Costumi Marta Solari, disegno luci Davide Bellavia. Produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse, Arca Azzurra Produzioni , Teatro i. A Roma, Teatro Vascello, dal 24 al 27/10.

Il padiglione dei matti di Anton Čechov

Nel 1890 Anton Čechov compie un lungo viaggio con destinazione la colonia penale di Sachalin. In qualità di medico,  compie un censimento dei detenuti e delle loro condizioni di salute, ma assiste anche alle violenze e alle torture a cui questi sono sottoposti. Il risultato di questa esperienza sarà un reportage di viaggio dal titolo L’isola di Sachalin, dove l’autore non può fare a meno di provare un certo disgusto verso le condizioni disumane dei detenuti. L’esperienza riecheggia come un’eco nella mente dell’autore e si protrarrà anche nel racconto Il padiglione numero 6. Lo spettacolo, tratto dal commovente racconto, nasce da un lungo e intenso laboratorio teatrale con 12 giovani attori neodiplomati under30, che hanno lavorato insieme a Roberto Valerio, sulla struttura drammaturgica del testo e le sue implicazioni sceniche, sul rapporto tra i personaggi, su improvvisazioni a tema con e senza musica. “Uno spettacolo forte, contemporaneo – commenta il regista – sulla deriva degli ultimi, sull’emarginazione sociale, sulla violenza dell’uomo sull’uomo, sulla follia umana. Uno spettacolo poetico con tinte sinistre, dove i tratti lievi e grottescamente divertenti dei teneri pazzerelli, si confondono con il loro tragico vivere quotidiano della reclusione.” “Padiglione 6”, da un racconto di Anton Čechov, drammaturgia e regia Roberto Valerio, con Martino D’Amico, Carlo Di Maio, Luigi Di Pietro, e con gli allievi attori under30 diplomati all’Accademia Professionale di Recitazione Ludwig – Roma: Jacopo Angelini, Rosario Buglione, Pietro Cerasaro, Davide Locci, Paolo Oppedisano. Produzione dell’Associazione Teatrale Pistoiese. A Pistoia, Piccolo Teatro Bolognini dal 23 al 27, e 30 e 31/10.

Cronaca di un parricida e un drammaturgo

La prima produzione italiana di un testo del drammaturgo franco-uruguaiano Sergio Blanco, grazie a Angelo Savelli di Pupi e Fresedde Teatro di Rifredi. Un’opera ispirata al mito leggendario di Edipo, alla vita del martire San Martino e a un fatto di cronaca giudiziaria, immaginato dallo stesso Blanco, che prende come tema centrale la figura reale, letteraria, mitologica e psicoanalitica del parricida. A partire da una serie di colloqui – che si svolgono in prigione, nel recinto di un campetto di pallacanestro – tra il giovane parricida e il drammaturgo che vorrebbe portare in scena la storia del ragazzo, Tebas Land a poco a poco si allontana dalla ricostruzione documentaristica del crimine per soffermarsi sulla relazione che si instaura tra lo scrittore e il detenuto e sulla possibilità ed ambiguità di poter trasporre correttamente la realtà in una creazione artistica. Nel momento in cui entra in gioco anche un giovane attore chiamato ad interpretare il ruolo di Martino, è la stessa funzione e specificità del teatro che viene messa in discussione come in uno spettacolo pirandelliano. “Tebas Land”, di Sergio Blanco, traduzione, scene, costumi e regia Angelo Savelli, con Ciro Masella e Samuele Picchi, luci Henry Banzi, esecutore al pianoforte del brano di Mozart Federico Ciompi. A Firenze, Teatro di Rifredi, fino al 27/10.

Festival di danza a Cagliari

Torna a Cagliari, dal 24/10 al 24/11, la 37ª edizione del FIND Festival Internazionale Nuova Danza, curato da Cristiana Camba. Danza contemporanea, performance, danza urbana, residenze, spettacoli per ragazzi, incursioni artistiche in diversi luoghi della città, masterclass e incontri di approfondimento per un totale di 43 spettacoli, con nomi della coreografia europea, giovani autori e progetti in collaborazione con network nazionali. Ad aprire il festival il 26/10 è Susanne Linke con le coreografie di Heisse Luft/Aria Fritta, coproduzione ASMED e Borderline Danza; segue Sara Pischedda, con il nuovo lavoro E se fossi…?, Andrea Costanzo Martini, con due coreografie: Intro del Balletto di Roma e Balera del Balletto del Teatro di Torino. Tra le altre presenze segnaliamo Ersilia Danza con Callas di Laura Corradi, Simona Perrella, Versilia Danza con Where Else? di Marta Bellu, la compagnia E-Motion di Francesca La Cava con Apriti ai nostri baci, Sara Sguotti in Space Oddity, Fattoria Vittadini con “Diagonals and Other Love Stories” di Kate McDowell e Maria Giulia Serantoni; a seguire Artemis Danza con due proposte: Stanislavskij_Ep. 1 di Teresa Morisano e Omaggio a Pina di Monica Casadei. Il 17 novembre per la prima volta in Sardegna, La Veronal, con un pezzo appositamente creato per il FIND: “Short Cuts” di Marcos Morau; e il 21 Deriva Traversa di Teodora Castellucci .

 

 

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