Oggi la sfida della convivenza si gioca per lo più nelle nostre città. Piccole o grandi che siano, è lì che si incrociano le nostre giornate, si incontrano o si scontrano le nostre vite. Il secondo numero di Teens approfondisce questo tema sotto vari aspetti: dal ripensare spazi e servizi, come spiega in un’intervista Elena Granata, docente di Urbanistica presso il Politecnico di Milano ad esperienze di inclusione e superamento dei pregiudizi che favoriscono le relazioni sociali; dal ruolo dell’arte, della musica, della narrativa che lanciano messaggi di fratellanza fra gli esseri umani, a quello della scienza che ci fa sentire parte di qualcosa di più grande.
Il senso del numero lo spiega Giulia Di Noia nell’editoriale che pubblichiamo di seguito.
“Includere” letteralmente significa “chiudere dentro”, “accogliere all’interno”. Significa proteggere, significa mettere al sicuro, un po’ come quando, dopo una faticosa giornata di scuola, si corre tra le braccia di chi più amiamo, pronto a stringerci a sé e a farci sentire inclusi. Ecco, proprio come le braccia del nostro amore, la nostra città ideale accoglie. E accogliere significa guardare tutti, adattarsi alle esigenze di tutti, far sentire tutti a proprio agio.
La nostra città ideale la dobbiamo e la vogliamo costruire giorno dopo giorno, passo dopo passo, nella convinzione che tutti noi meritiamo di essere accolti e di essere abbracciati. E siamo altrettanto convinti che la nostra città ideale non sia solo la nostra, ma sia quella di tutti: tutti ci possono stare, a prescindere dal colore della pelle, dall’età, dal lavoro che si svolge e dalla scuola che si frequenta; e non vi devono essere limiti, né mentali, né fisici. Non vogliamo vanificare tutti gli sforzi e tutte le novità già esistenti, ma vogliamo costruire sopra di essi.
In questo numero, attraverso interviste e tante storie, abbiamo voluto raccontarvi un mondo bello, un mondo nuovo: che accoglie e che include, che non lascia nessuno indietro, che non corre solo alla ricerca del progresso, ma anche alla ricerca della persona, nella sua piena ed unica fragilità.
Buona lettura!
