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Cipro alla guida dell’Unione europea

di Fabio Di Nunno

- Fonte: Città Nuova

Fabio Di Nunno, autore di Città Nuova

Si è aperto il semestre di presidenza di turno di Cipro con un programma ambizioso ma difficilmente realizzabile

Presidente di Cipro Nikos Christodoulides EPA/DIMITAR DILKOFF / POOL MAXPPP OUT

Il 1° gennaio 2026, Cipro ha assunto la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione Europea (Ue), in uno scenario geopolitico complesso e imprevedibile, nel quale il piccolo paese mediterraneo vuole lavorare per un’autonomia europea stratificata e multiforme, che va dalla sicurezza e difesa, all’energia e al commercio, alla competitività con la transizione verde, all’innovazione digitale con la coesione sociale. Il folto programma della presidenza cipriota, però, sembra destinato ad essere solo un elenco di buoni propositi più che impegni realizzabili.

Nel programma della presidenza cipriota, si delinea un’Europa che definisca e rimodelli il proprio futuro attraverso un percorso di autonomia assertiva, un’Europa saldamente ancorata al multilateralismo, nel rispetto della Carta delle Nazioni Unite e del diritto internazionale, incluso il diritto internazionale del mare. Purtroppo, tale mondo se non è finito è visibilmente in crisi.

Oltre queste roboanti dichiarazioni di principio, la presidenza cipriota ha delineato cinque priorità. Innanzitutto, Cipro riconosce che un’Europa più autonoma è un’Europa più sicura, con il rafforzamento della nostra capacità di agire in modo indipendente quando necessario, senza timore di ridurre le dipendenze, poiché la sicurezza non è più un concetto monodimensionale o convenzionale ed è necessario rafforzare le nostre capacità preventive.

Nello specifico, la presidenza cipriota ricorda l’intensificarsi degli attacchi ibridi multidirezionali, le recenti violazioni dello spazio aereo dell’Ue, unite all’aggressione russa in corso contro l’Ucraina, che sono manifestazioni delle sfide all’architettura di sicurezza europea. Da qui l’urgenza di rafforzare la prontezza difensiva e l’autonomia strategica dell’Ue e di una rapida attuazione del Libro bianco sul futuro della difesa europea e della relativa Roadmap per la preparazione 2030.

Il programma ufficiale della presidenza cipriota prevede anche il rafforzamento delle relazioni transatlantiche, quale pilastro della sicurezza europea, nonché l’ulteriore promozione della cooperazione tra l’Ue e la NATO. Orbene, viste le ultime iniziative del Presidente degli Stati Uniti d’America, Donald Trump, tra le quali le mire espansionistiche verso la Groenlandia, territorio della Danimarca, questa cooperazione sembra di giorno in giorno più incerta se non impossibile.

Infine, la presidenza cipriota vuole garantire la libertà di navigazione e la sicurezza lungo tutte le rotte marittime, ma anche la sicurezza economica quale dimensione chiave dell’autonomia europea, attraverso la protezione dalle vulnerabilità della catena di approvvigionamento, dalle minacce alle infrastrutture critiche, dalla fuga di tecnologia e dalle dipendenze derivanti dall’uso di armi.

Del resto, viene riconosciuta l’importanza di una efficace gestione della migrazione, sia nella sua dimensione interna che esterna, per la quale verrà darà priorità alla piena attuazione del Patto sulla migrazione e l’asilo e verrà promosso un sistema di rimpatrio rafforzato e una cooperazione più approfondita e significativa con i principali paesi terzi.

La seconda priorità riguarda la competitività dell’Ue per la sua autonomia, necessaria per garantire una crescita sostenibile e raggiungere i suoi obiettivi strategici. La presidenza cipriota vuole sostenere la crescita delle piccole imprese per costruire un ecosistema industriale europeo più agile e autosufficiente, semplificando le norme ma anche completando il mercato unico. Allo stesso tempo è necessario rafforzare l’autonomia finanziaria dell’Europa, definendo i mercati dei capitali e facendo progredire l’Unione del risparmio e degli investimenti, nella consapevolezza che mercati dei capitali aperti ed efficienti sono fondamentali per finanziare il futuro dell’Europa e sostenere gli obiettivi strategici a lungo termine dell’Ue.

Allo stesso tempo, la presidenza cipriota si concentrerà sul potenziamento delle infrastrutture e delle interconnessioni della rete energetica, sulla promozione del coinvolgimento dei cittadini e sugli investimenti in tecnologie pulite e innovative, favorendo la transizione dell’Ue verso una produzione sostenibile, a basse emissioni di carbonio.

La terza priorità è quella di aprire l’Europa al mondo in autonomia, rafforzando il ruolo dell’Ue come attore strategico globale, in particolare attraverso iniziative come Global Gateway. In questa visione, la presidenza cipriota continuerà a promuovere il sostegno diplomatico, politico, economico, militare, energetico e umanitario dell’Ue all’Ucraina. Ancora, la presidenza cipriota si adopererà per rivitalizzare l’impegno dell’Ue con i suoi partner meridionali e con il Golfo, ma anche per promuovere il Nuovo Patto per il Mediterraneo e il Corridoio Economico India-Medio Oriente-Europa.

La quarta priorità riguarda un’autonoma Europa dei valori dove nessuno resti indietro. La presidenza cipriota si adopererà per rafforzare lo Stato di diritto nell’Ue, basandosi sugli strumenti e sui meccanismi esistenti e promuovendo al contempo uno spirito di fiducia e cooperazione tra tutti gli Stati membri. Più interessante l’interesse nell’affrontare la povertà e garantire l’accesso ad alloggi e a fonti energetiche a prezzi accessibili, un problema comune a molti Stati membri, promuovendo l’attuazione del Piano europeo per l’edilizia abitativa a prezzi accessibili.

La presidenza cipriota promuoverà l’attuazione della Garanzia europea per l’infanzia, contrastando la povertà infantile e garantendo l’accesso a un’istruzione per la prima infanzia a prezzi accessibili e di qualità, promuovendo inoltre il benessere digitale promuovendo un ambiente online più sicuro per i minori, anche attraverso il previsto Piano d’azione della Commissione europea contro il cyberbullismo.

Ancora, la presidenza cipriota sosterrà la piena attuazione del Pilastro europeo dei diritti sociali, promuovendo la parità di genere, rimuovendo gli ostacoli per le persone con disabilità e sostenendo l’invecchiamento attivo con dignità, solidarietà ed equilibrio intergenerazionale.

Infine, la quinta priorità, forse quella più importante e più concreta, riguarda i finanziamenti per l’autonomia strategica, cioè il Quadro Finanziario Pluriennale 2028-2034 dell’Ue, di cui è iniziata la discussione per stabilire i futuri bilanci dell’Ue. La presidenza cipriota non potrà fare altro che portare avanti i negoziati sui vari fascicoli, provando a facilitarne la conclusione almeno in sede di Consiglio europeo.

 

 

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