AI OPEN MIND: costruire il futuro

Un nuovo hub per riflettere sull’impatto dell’intelligenza Artificiale nella società, guidandone lo sviluppo attraverso progetti concreti per il miglioramento della vita delle persone

Cosa vuol dire pensare l’Intelligenza Artificiale? Come comprendere meglio la grande trasformazione in atto e farne parte? Due domande molto sfidanti, non solo per gli esperti, ma anche per noi comuni cittadini che vediamo la nostra vita cambiare velocemente per l’impatto (più o meno visibile) della tecnologia. I grandi enti nazionali e internazionali si stanno mobilitando per regolare la materia (vedi per esempio il regolamento dell’Unione Europea). Ma è importante anche diffondere a largo raggio la consapevolezza critica su quanto sta succedendo, come ha fatto nel 2020 la Chiesa Cattolica con un apposito evento internazionale.

Sulla stessa linea nasce il progetto AI OPEN MIND, un hub dedicato all’esplorazione del tema dell’intelligenza artificiale, con uno scambio di idee, riflessioni e iniziative tra studiosi, docenti, professionisti e chiunque voglia comprendere le trasformazioni in atto, sviluppando progetti concreti di applicazione dell’AI per il miglioramento della vita delle persone. L’hub AI OPEN MIND è a cura di Mathema, think tank di Accademia di Comunicazione, e alcuni liberi professionisti appassionati di AI.

L’iniziativa nasce da lontano, sull’onda di due esperienze recenti coordinate da Fabio Pasqualetti, decano della facoltà di Scienze della comunicazione sociale dell’Università Pontificia Salesiana: un primo convegno nel 2019 ha fatto il punto su “AI e computer quantistici”, mentre un secondo nel 2020 ha approfondito il tema “AI per una governance umana”.

AI OPEN MIND è un progetto ambizioso, bisogna dirlo. Scorrendo il sito, sono tanti i temi collegati all’Intelligenza artificiale: si va dall’etica, all’accessibilità e disabilità, ai videogiochi, all’Open Source, ai settori pubblico e privato, alla manifattura, all’arte, al marketing, alla security. Non mancano i temi più spinosi, come per esempio l’applicazione dell’IA all’ingegneria genetica, «dove noi inizieremo a pasticciare con l’evoluzione». Insomma ce n’è per tutti i gusti.

La sfida di AI OPEN MIND è appena iniziata e per chi volesse è possibile partecipare e contribuire al dibattito in corso attraverso la “Call for Intelligence”, una chiamata-invito a condividere contributi innovativi, esperienze, casi studio e tutto quanto possa dare ulteriore sviluppo alla divulgazione e comprensione del tema. Per approfondire e partecipare è possibile seguire il link di riferimento.

 

 

 

 

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