loci teologici per mezzo dei quali la teologia neoscolastica intendeva mostrare la legittimità delle singole proposizioni teologiche derivandole, con un procedimento logico, dalla Scrittura e dalla Tradizione. Evidenziandone i limiti, propone di integrare questa dottrina, riscoprendo Dio stesso come fondamento e come luogo della teologia. Parlare di Dio, e quindi dell’amore reciproco e dell’unità vissuta, come luogo originario della teologia, sottolinea che la teologia è tale se Dio non è soltanto l’oggetto e il contenuto delle sue proposizioni, ma anche il suo principio, il suo punto di partenza.