A sostegno dell’attività del “Coordinadora Nacional por la Nulidad de la Ley de Caducidad”, Amnesty International ha divulgato un comunicato a favore del “Sí” nel referendum che si terrà il prossimo 25 ottobre, in concomitanza con le elezioni politiche. La legge, denominata “Caducidad de la pretensiòn punitiva del Estado” è stata promulgata nel 1986, al termine della dittatura militare, e ratificata da un referendum tre anni dopo. Con l’intento di pacificare la società, non ha permesso di investigare sui delitti di tortura, sequestro e omicidi sommari perpetrati nel periodo oscuro di violazione dei diritti umani. Secondo il comunicato di Amnesty, la norma “ha privato le vittime e i loro familiari dei mezzi legali per determinare la verità dei fatti accaduti, nonché di conoscere la sorte e il destino dei loro cari. L’annullamento verrebbe perciò a manifestare la decisione dell’Uruguay di impedire che tali abusi accadano di nuovo”.
SM_Ciudad Nueva_Uruguay_2009/10/08