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Cultura > Cinema

La Tv alla Festa di Roma

di Edoardo Zaccagnini

Dal 14 al 24 ottobre si tiene a Roma la 16ª Festa del cinema. Una panoramica sui film e serie da vedere sul grande e piccolo schermo

Presidente Mattarella all’apertura della 16esima edizione della Festa del Cinema di Roma. Foto: LaPresse

Si chiama Festa del cinema, ma poi dentro ci trovi un sacco di Tv: un po’ perché è una festa, e quindi è bello essere in tanti, incontrarsi per dialogare, accogliere prima che stare rigidi sulla teoria. E un po’ perché la televisione e il cinema sono sempre più vicini, sempre più comunicanti, e la parola anello, la parola ponte, è proprio “serie”. Perché, che sia di finzione o di documentario, questa rappresenta un’importante cerniera tra le due grandi sorelle, a volte cugine, della comunicazione o dell’intrattenimento audiovisivo.

La festa è quella di Roma, giunta alla sua sedicesima edizione, che quest’anno sta facendo spazio, nel suo fitto programma, a diversi prodotti per il piccolo schermo. Li vedremo, nelle prossime settimane o nei prossimi mesi, nelle nostre case, in chiaro o in streaming, in onda o in piattaforma, dentro il grande magma che è sempre di più ciò che non si sa per quanto tempo ancora, continueremo a chiamare televisione.

Non che di solito le serie nei festival di cinema non ci siano, anzi: ormai ce n’è almeno una importante presentata per ogni manifestazione, a Venezia di quest’anno, per esempio, c’era Scene da un matrimonio, ma, come dire, Roma, in questo 2021, abbonda particolarmente di tv e il primo esempio è un film per il piccolo schermo dal titolo Crazy for football, diretto dal regista Volfango De Biasi: racconta la storia – vera – della nazionale italiana di calcio per pazienti psichiatrici, e con questa il – vero – mondiale disputato dalla squadra. Nella finzione ci sono Sergio Castellitto nei panni dello psichiatra ispirato al personaggio reale di Santo Rullo – l’ideatore di questa grande avventura – e un divertente Max Tortora in quelli di uno stravagante allenatore. Poi ci sono tanti giovani attori nei panni dei ragazzi con disagio mentale che venivano già raccontati nel bel documentario (disponibile ancora su Raiplay e vincitore di un David di Donatello) dal titolo omonimo, Crazy for football, col quale lo stesso Volfango De Biasi, nel 2016, aveva iniziato a raccontare questa bellissima storia di inclusione sociale e umanità.

Crazy for football, il film Tv, potremo vederlo il 1 novembre su Rai1, ed è una visione consigliata perchè c’è della commedia ma ci sono anche riflessioni preziose e intelligenti su argomenti importanti. Come consigliata è la visione della docuserie – disponibile in quattro episodi su Netflix dal prossimo 25 dicembre – prodotta dalla Stand by me di Simona Ercolani e tratta dal bellissimo libro di papa Francesco Sharing the Wisdom of Time (La Saggezza del tempo), a cura di Andrea Spadaro, che nella serie offre anche la consulenza editoriale. La serie si intitola Stories of a Generation, e il primo episodio, dal titolo “Love” – il primo di quattro su grandi temi dell’essere umano: appunto l’amore, e poi i sogni, la lotta, il lavoro – viene presentato proprio alla Festa di Roma. Il racconto è corale e i protagonisti sono 18 tra donne e uomini over 70 – provenienti da ogni parte del mondo e di etnie, status sociali e religioni diverse – che raccontano la terza età come risorsa, tesoro, bellezza. A filmarli, ascoltarli, interagire con loro, ci sono giovani registi under 30, e tra le voci di questo scambio generazionale c’è la straordinaria conversazione tra Antonio Spadaro e papa Francesco, che cuce, come Papa e come uomo, con aneddoti e parole preziose, i quattro episodi di Stories of a generation.

E a proposito di generazioni, uno che le ha cucite facendosi amare per quarant’anni, è il comico romano Carlo Verdone, che sempre a Roma presenta una serie diciamo autobiografica che vedremo su Amazon Prime Video dal 5 novembre prossimo. Si intitola Vita da Carlo, è composta da dieci episodi da 30 circa minuti l’uno e mescola esperienze personali con gag spassose e surreali fuse con un caloroso omaggio alla romanità contemporanea. Insomma, un Verdone privato, solito e insieme sperimentale, spalmato lungo un film di cinque ore: una narrazione che per i suoi fans, tanti – giovani e meno giovani – è davvero molto attesa.

Per giovani principalmente, invece, è la serie – stavolta animata – del fumettista Zerocalcare, dal titolo Strappare lungo i bordi. La vedremo su Netflix dal 17 novembre, ma i primi due episodi sono stati presentati sempre alla Festa di Roma in questi giorni. La voce dell’Armadillo, l’animale che già in modo surreale accompagnava le vicende del protagonista in La profezia dell’armadillo, era un po’ la sua coscienza, ha la voce di Valerio Mastandrea, mentre quella narrante è dello stesso Zerocalcare. Semplici i disegni, serrati e forti di un certo magnetismo i dialoghi. Una serie personale, Strappare lungo i bordi, con lo stile riconoscibile, unico, libero, dell’artista di Rebibbia, sia nella forma che – soprattutto – nei contenuti.

Altra serie che passa per la festa, e che stavolta andrà su Sky, a dicembre, è quella diretta da Gabriele Muccino come reboot del suo film omonimo A casa tutti bene, del 2018. I personaggi sono più o meno gli stessi della pellicola e si tornerà a parlare di famiglia, in maniera conflittuale e  problematica, attraverso un segreto che agiterà e scombussolerà il già fragile equilibrio dei due rami di una famiglia.

Da segnalare infine, un’interessante serie di Tv2000, – la prima di questa emittente, dal titolo Canonico, ambientata in una parrocchia, con al centro un parroco interpretato da Michele La Ginestra. È don Michele, sacerdote appena tornato da una missione in Sud America che il vescovo invia in un piccolo paesino. I suoi occhi osservano, con pazienza e illuminati dalla fede, la comunità di quel contesto e in generale il nostro presente. È un personaggio realistico e luminoso, positivo, don Michele, a dir poco interessante. La serie – diretta da Peppe Toia – verrà presentata alla Festa di Roma e la potremo vedere, a dicembre, su Tv2000.

Insomma, una festa del cinema che ci regala tanti spunti per visioni domestiche in certi casi davvero utili, da non perdere.

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