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Persona e famiglia > Noi due

Il cambiamento nella coppia

di Donatella Ionata

- Fonte: Città Nuova

Come si modifica la relazione d’amore. Domandarsi in che direzione va la coppia

«L’unica cosa certa al mondo, è il cambiamento», dice Buddha, e questo implica che l’essere umano da quando nasce è sottoposto ad una serie di cambiamenti che spesso si manifestano sotto forma di sfide ma altre volte sono solo fonte di arricchimento. Parliamo sia di cambiamento oggettivi come fasi di vita quali l’infanzia, l’adolescenza, la gioventù, l’essere adulto, anziano e così via, sia di cambiamenti su un piano relazionale. Infatti, come cambia l’essere umano, cambiano anche le relazioni e nello specifico parliamo di relazioni d’amore.

In questo passaggio alludiamo al fatto che in una determinata fase della nostra vita, che spesso coincide con l’inizio di una storia d’amore o della gioventù in genere, il nostro Ego è intriso di ambizione e possesso, mentre il cambiamento sta proprio nel passaggio verso un Ego che è alimentato da un «fine», ovvero uno scopo che ci permette di ritrovarci profondamente in noi stessi e nella relazione stessa.

Mi spiego meglio, potremmo fare un parallelismo tra il cambiamento di direzione «verso qualcosa» della vita in senso più ampio e il cambiamento nello specifico della vita relazionale. Iniziare a domandarci in quale direzione stiamo andando come coppia è fondamentale.

Cominciamo a passare dal fare di più al fare di meno. La nostra sorgente di vita originaria ci incoraggia a essere come il “Tao” a fare sempre meno, Lao-tzu afferma che «facendo il nulla ogni cosa è compiuta». Questa svolta è l’allontanamento dall’ambizione di «guadagnare il mondo intero», che è la strategia fondamentale.

Senza far pressione su noi stessi per raggiungere a tutti i costi un risultato, raggiungiamo la mirabile posizione di realizzare di più e alla fine sentiamo che c’è maggior valore nella nostra vita. Cominciamo anche ad evitare i riflettori e ad agire meglio in disparte, In una relazione è facile inciampare nel meccanismo di ambizione e apparenza, senza capire che per far funzionare le cose basterebbe solo un atteggiamento di accoglienza ed accettazione, non improntato sul fare o sull’ambizione di ottenere qualcosa dall’altra persona.

Questo cambio di direzione è sempre anticipato da un periodo di stallo, di noia di routine che  porta la coppia a cercare momenti di significato. Non dobbiamo entrare in un’ottica del «fare» bensì «nell’ essere», cercare di ritrovare i momenti significativi della relazione, i momenti autentici, e riscoprirsi come complici nelle piccole cose come uno sguardo più profondo e attivo, un gesto inaspettato. Tutto questo senza la foga di ottenere o guadagnare qualcosa, ma semplicemente in un’ottica dello stare all’interno della situazione con maggior consapevolezza possibile.

Il cambiamento non significa che perdiamo la strada; significa invece che imbocchiamo una strada nuova. Prendiamo l’impegno a vivere una relazione ispirata allo scopo, anziché alle pretese infinite e alle false promesse che sono il segno distintivo di una relazione destinata a finire. A tutti è data la possibilità di scegliere e realizzare il cambiamento dall’ambizione di una relazione perfetta e finta ad una relazione basata sul significato e sulla profondità esistenziale, solo così possiamo far funzionare ciò che apparentemente ci sembra non funzionare.

Tutti sappiamo cos’è l’amore, dice Fromm, ma pochi lo coltivano come arte. L’arte di amare, invece, può essere imparata, come si impara un’arte: bisogna cioè avere disciplina, concentrazione e pazienza. Nel suo capolavoro L’arte di amare, Fromm invita al superamento del proprio narcisismo, o meglio al raggiungimento dell’obiettività, che è la facoltà di vedere la gente e le cose così come sono e di essere in grado di separare questo quadro obiettivo da un quadro formato dai propri desideri e timori, ma questo superamento del narcisismo richiede lo sviluppo non solo dell’obiettività, ma anche dell’umiltà e della ragione.

Fromm cerca di far sviluppare un rapporto produttivo con il mondo e con sé stessi, proprio come la ricerca di significato di cui parlavamo precedentemente. Per fare tutto questo percorso intenso, serve un atto di fiducia in sé stessi e nell’altro. Amare significa affidarsi completamente nella speranza che il nostro amore desterà sempre l’amore nella persona amata e che ci si riconosca reciprocamente nonostante i continui cambiamenti di vita, nel senso che si cambi insieme, tenendo sempre la barra nell’essere fedeli alle scelte giovanili, cioè nel conservare lungo tutta la vita quell’atteggiamento di scelta del partner compiuto in età giovanile.

 

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