È andato in onda, ieri sera, alle ore 21.30, su RAI 1, il film Sul cammino di Francesco. La vita di Biagio Conte. Una fiction, realistica e commovente, sulla vita del missionario laico, da quando ancor giovane ha sentito la necessità di abbandonare tutto (anche la casa paterna) per dedicarsi ai poveri. Perché anche loro, che nessuno quasi guarda per la via, trovassero “una casa”.
E il nostro Biagio ci è, infine, riuscito. È riuscito a creare prima una, poi diverse strutture d’accoglienza a Palermo, con un obiettivo: accoglierli tutti, sia gli indigenti a rischio vita, sia le donne e i bambini in difficoltà, scampati alle guerre e/o alle violenze domestiche. Come ha fatto? A via di battaglie silenziose: i suoi ripetuti, cocciuti, scioperi della fame che sarebbero potuti continuare, ogni santa volta, fino alla morte. Perché la società e le istituzioni comprendessero che nessun uomo sceglie di stare senza un tetto, nessuno desidera la solitudine.
Prima di creare delle strutture d’accoglienza, ha però anche lui fatto l’esperienza di “sorella povertà”: povero fra i poveri, ha dormito con loro alla stazione centrale di Palermo, cominciando lì la prima rivoluzione. Con un camioncino di fortuna, ha preso a cucinare ogni giorno. Ma non donava solo tre pasti al giorno. Donava sguardi, attenzione, ascolto, comprensione, empatia, amicizia. “Un angelo sceso in terra”, “un pazzo”, “uno fuori di testa”, “un visionario”. Tanti i commenti. Biagio non si lasciava scalfire. Restava pronto, per dare, abbracciare, amare.
Sul cammino di Francesco. La vita di Biagio Conte
Presentato in anteprima nazionale, lunedì 5 ottobre 2026, presso il Teatro Massimo di Palermo, alla presenza di importanti autorità delle istituzioni (il presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, l’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice) ed esponenti del mondo del cinema (Alessio Vassallo, l’attore protagonista che ha interpretato, in modo ineccepibile, fratel Biagio Conte; Costanza Quatriglio, regista dell’opera, ecc.), la pellicola è stata più volte interrotta da insoliti problemi tecnici che hanno, infine, impedito la totale proiezione.
Chi ha conosciuto da vicino fratel Biagio ha ipotizzato che, a teatro, nelle poltrone o sui palchi, mancassero loro: i poveri. E che fosse più giusto che “tutti insieme” si guardasse il film; che, andato poi in onda, regolarmente, e senza interruzioni, domenica 11, ha visto in auge, peraltro, proprio gli ultimi (“che saranno i primi”): gli amati ospiti della Missione Speranze e Carità da lui fondata.
Uomini e donne salvati. Dalla miseria, dall’abbandono, dalla non, reale, esistenza. Che ancora oggi, invece, hanno una dimora e una famiglia presso la Missione Speranza e Carità. Una realtà che, sulle orme di Biagio, continua ad esser-ci, ad essere uno dei più importanti luoghi di accoglienza, resilienza ed operosità, della Palermo buona, capace (anche lei) di dare l’esempio. L’esempio di una città che si è più volte rimboccata le maniche, per lottare contro la delinquenza e l’indifferenza dei più.
“Sul cammino di Francesco. La vita di Biagio Conte” si può rivedere su RaiPlay.
