L’Indonesia è stata una colonia olandese per oltre tre secoli. Il sistema coloniale era basato sulla terra e sulle risorse e gli olandesi erano particolarmente interessati alle spezie: chiodi di garofano, noce moscata, pepe e cannella. A quel tempo il paese era chiamato “Indie Orientali Olandesi”.
Il punto di svolta nella storia del paese avvenne nel 1942, a metà della Seconda Guerra Mondiale. In quel periodo il Giappone invase e occupò l’arcipelago, ponendo fine al dominio coloniale olandese. Fu puramente strategico: il Giappone aveva bisogno di petrolio nel 1942, e l’Indonesia ne aveva molto.
I giapponesi furono inizialmente accolti come “liberatori”, ma l’occupazione fu molto dura. Sconfitto nella Seconda Guerra Mondiale, il 15 agosto 1945 il Giappone si arrese. Sukarno e Mohammad Hatta, i leader del movimento indipendentista indonesiano, approfittarono di questo vuoto di potere e, sotto la pressione dei giovani nazionalisti, dichiararono l’indipendenza dell’Indonesia il 17 agosto 1945. Dopo la proclamazione, fu formata la Repubblica di Indonesia.
Le foto ritraggono alcuni momenti delle celebrazioni: dalla cerimonia solenne al Palazzo Presidenziale di Giacarta alle esibizioni dei militari e dei paracadutisti, fino alle feste popolari nelle strade del Paese.
A poche centinaia di chilometri di distanza, lo stesso Paese piange le vittime di un forte terremoto che ha colpito la nazione. Il 15 agosto un terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito al largo della costa dell’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara Orientale. Secondo l’ANSA, almeno 53 persone sono morte e quasi 5.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case fino a quel momento.
Gli sfollati hanno trovato rifugio in tende e strutture temporanee, secondo le immagini, mentre lunghe file si formano ai centri di accoglienza per la distribuzione di cibo. Anche gli ospedali si sono adattati all’emergenza, allestendo strutture all’esterno per curare i pazienti.
