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Mondo > Commercio

La Cina eliminerà i dazi doganali per 53 paesi africani

di Armand Djoualeu

- Fonte: Città Nuova

I dazi della Cina verranno aboliti dal 1° maggio 2026. La misura è presentata come un’apertura rispetto ai dazi Usa, ma l’impatto sarà limitato, dato il grande surplus cinese nella bilancia commerciale

Il presidente cinese Xi Jinping. Foto ANSA/EPA/Vincent Thian/POOL.

Con un annuncio del presidente Xi Jinping, la Cina ha deciso di eliminare i dazi doganali sulle importazioni dai Paesi africani, ad eccezione di quelle dal Regno di Eswatini (ex Swaziland), a partire dal 1° maggio 2026. L’iniziativa cinese mira a correggere gli squilibri che caratterizzano da sempre le relazioni commerciali bilaterali della Cina con la maggior parte dei Paesi africani. Finora, il Paese asiatico aveva già applicato tariffe zero a 33 Stati africani. La misura sarà ora estesa ai 53 che sono partner diplomatici della Repubblica Popolare Cinese. Solo l’Eswatini rimane escluso, a causa delle relazioni diplomatiche che intrattiene con Taiwan. Il leader cinese ha inoltre sottolineato che questo trattamento tariffario zero contribuirà a «creare nuove opportunità per lo sviluppo dell’Africa», indicando che il suo Paese è «pronto ad approfondire i reciproci benefici della cooperazione bilaterale». Oltre alle implicazioni geostrategiche della sua iniziativa, che contraddice direttamente il dilagante protezionismo statunitense, Pechino mira a ridurre il suo colossale surplus commerciale con l’Africa, che è stato pesantemente criticato negli ultimi anni.

Presentata come un’importante apertura rispetto al protezionismo americano, questa misura dovrebbe tuttavia avere un impatto limitato. Secondo Philippe Aguignier, specialista in economia cinese presso Inalco (Institut national des langues et civilisations orientales – Parigi), l’iniziativa «non danneggerà le esportazioni africane né le economie dei Paesi africani…L’Africa ha un deficit di 100 miliardi. Quindi, stiamo parlando di una relazione che è, da questo punto di vista, estremamente sbilanciata…perché anche se stimola leggermente le esportazioni africane di prodotti manifatturieri, partiamo da una base molto, molto, molto, molto bassa». La Cina è il principale partner commerciale dell’Africa dal 2008 e un attore importante nel finanziamento di progetti infrastrutturali su larga scala nella regione, in particolare attraverso la sua Belt and Road Initiative (detta anche “Nuova Via della Seta”).

Il commercio bilaterale ha raggiunto i 348,05 miliardi di dollari nel 2025, con un aumento del 17,7% rispetto al 2024, secondo i dati pubblicati dall’Amministrazione Generale delle Dogane della Cina. Le esportazioni cinesi verso i Paesi africani sono aumentate del 25,8% nell’ultimo anno, raggiungendo i 225,03 miliardi di dollari, mentre le importazioni cinesi dal continente hanno totalizzato 123,02 miliardi di dollari, con un modesto aumento del 5,4% rispetto al 2024. Per circa due decenni, la bilancia commerciale è stata caratterizzata da un surplus cronico a favore di Pechino, le cui esportazioni verso l’Africa consistono principalmente di prodotti finiti (tessile e abbigliamento, macchinari, elettronica, ecc.), mentre le sue importazioni dal continente sono dominate da materie prime a basso valore aggiunto, come petrolio greggio, minerali e prodotti agricoli. Dopo gli aumenti dei dazi imposti lo scorso anno dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, diversi Stati africani hanno molto incrementato gli scambi con la Cina.

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