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Il socialista Seguro, nuovo presidente del Portogallo

di Javier Rubio

- Fonte: Città Nuova

Il nuovo presidente della Repubblica portoghese, con mandato quinquennale rinnovabile una volta, è il socialista António José Seguro, che succede al socialdemocratico Marcelo Nuno Duarte Rebelo de Sousa

Il candidato presidenziale António José Seguro festeggia la vittora alle elezioni in Portogallo, Caldas da Rainha, 8 febbraio 2026. Credit: ANSA/EPA/MIGUEL A. LOPES.

Il nuovo presidente della Repubblica portoghese, António José Seguro (64 anni il prossimo 11 marzo), ha trascorso la sua vita tra la politica e l’insegnamento accademico. C’è chi lo definisce un politologo. Di fatto il sito dell’Università Autonoma di Lisbona lo presenta come “professore ospite” nel dipartimento di Relazioni Internazionali, nei corsi di Teoria dello Stato e Pensiero politico e sociale.

Seguro divenne militante del Partito Socialista (PS) a 18 anni e 5 anni dopo era già nelle liste per l’assemblea repubblicana. In quei decenni lo troviamo al Consiglio nazionale della gioventù, segretario generale della gioventù socialista, presidente del Forum della gioventù dell’Unione europea e vicepresidente dell’Unione internazionale della gioventù socialista. Alle elezioni parlamentari dell’ottobre 1991, Seguro ottenne un seggio alla Camera dei Deputati e divenne uno stretto collaboratore di Antonio Guterres (primo ministro tra il 1995 e il 2002, oggi Segretario Generale delle Nazioni Unite). Seguro aveva 33 anni quando Guterres lo nominò Segretario di Stato per gli Affari della Gioventù, e più tardi Sottosegretario di Stato del Primo Ministro.

Nel ‘99 Seguro fu eletto membro del Parlamento europeo dove ha ricoperto la carica di vicepresidente del Gruppo Socialista e ha collaborato nella redazione del rapporto sul Trattato di Nizza (2000) sul futuro dell’UE. Nel 2001 torna in Portogallo e diventa vice primo ministro fino aprile 2002, quando i socialdemocratici vincono le elezioni. Nel 2005 il PS ottenne la sua prima maggioranza assoluta. Ma Seguro, identificato con il socialismo classico, non ebbe alcun incarico governativo. La stampa portoghese dell’epoca commentò che il giovane Seguro era visto dal premier socialista Sócrates come un rivale.

Il nome di António Seguro, il “deputato calmo” del PS, iniziò a circolare nell’estate del 2011. Annunciò la sua candidatura alla Segreteria Generale del partito, affrontando un solo avversario. Seguro ottenne il 67,98% dei voti. Sebbene i sondaggi favorissero i socialisti, la leadership di Seguro non riuscì a convincere. Proiettava l’immagine di un professore mite e onesto, ma mancava di carisma. Molti socialisti lo esortarono ad adottare un tono meno moderato, meno istituzionale e un approccio più combattivo nelle sue critiche al governo. Le successive crisi all’interno del PS ebbero ripercussioni anche su Seguro, che decise di abbandonare la politica nel novembre 2015, iniziando così una lunga parentesi di 11 anni dedicata all’insegnamento universitario e alla scrittura. Ha anche tentato la fortuna nell’agriturismo a Penamacor, la sua città natale.

Le elezioni dell’8 febbraio 2026 che hanno eletto António Seguro alla presidenza della Repubblica portoghese sono state atipiche. Per la prima volta in 40 anni, nessun candidato aveva ottenuto al primo turno più del 50% dei voti. Era anche la prima volta che un candidato dell’estrema destra, André Ventura, poteva ricoprire quel ruolo. La giornata elettorale si è svolta in condizioni di emergenza a causa degli effetti delle tempeste che hanno colpito il Paese nelle settimane precedenti, con 68 comuni in “stato di calamità”. Eppure il 66,82% di voti in suo favore conferisce ad António José Seguro il mandato con il più grande sostegno popolare nella storia democratica del Paese. La sua vittoria suggerisce una mobilitazione dell’elettorato che trascende i confini del PS.

Sebbene il ruolo del presidente della Repubblica in Portogallo sia limitato, la carica ha comunque alcuni poteri fondamentali, come la capacità di porre il veto alle leggi. L’elezione di Seguro, però, riveste per alcuni analisti un significato, quasi semantico, in un contesto europeo ogni volta più a destra della destra. «Da stasera in poi – ha detto Seguro dopo aver conosciuto i resultati –, cesseremo di essere avversari», annunciando un triennio senza elezioni e l’impegno a non essere all’opposizione ma a chiedere un cambiamento. Ciò darà all’attuale governo conservatore di Luis Montenegro un po’ di respiro e il tempo necessario al PS di riorganizzarsi. E limiterà inoltre lo slancio dell’estrema destra, oggi di tendenza.

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