Come riporta l’Agi, l’evento sportivo più seguito negli Stati Uniti, la finale di football americano, ha visto nell’intervallo «l’affermazione di Bad Bunny, l’artista portoricano diventato simbolo dell’America antitrumpiana e il più odiato dal movimento Maga».
Secondo il New York Times, nella sua esibizione al Levi’s Stadium di Santa Clara, in California, «Bad Bunny è riuscito a toccare tutte le note artistiche e politiche durante la sua esibizione avvenuta nell’intervallo dell’evento sportivo, uscendo con una maglia da football bianco sporco con la scritta “OCASIO” (dal suo nome completo, Benito Antonio Martínez Ocasio) e il numero 64, e guidando uno spettacolo che ha caratterizzato una gioiosa celebrazione delle origini latine, prima di colpire un pallone da football in segno di trionfo».
Significativo nel contesto dello spettacolo la comparsa di un bambino al quale Bad Bunny ha consegnato il Grammy Award. con evidente riferimento al piccolo latinoamericano di 5 anni trattenuto nell’ambito di una recente operazione di immigrazione in Minnesota.