Da diversi anni si stanno moltiplicando in Burkina Faso artisti e creatori appassionati di scoperte che investono nello sviluppo del loro Paese, in particolare in agricoltura, industria agroalimentare e salute, nonostante le sfide legate alla ridotta disponibilità di risorse energetiche e finanziamenti.
Questi innovatori stanno trasformando materiali riciclati in macchine utili, progettando droni VTOL (ad ala fissa con decollo e atterraggio verticale) e creando strumenti agricoli meccanizzati, rafforzando così l’autonomia tecnologica nazionale. Newlove Kwaku Kushiator ne è un esempio lampante: è un inventore che trasforma pezzi di scarto in macchine ingegnose, tra cui un dispositivo meccanico (solare-elettrico) per la tessitura del tipico tessuto Faso Dan Fani. Ma anche semafori e strumenti per l’irrigazione.
Più recentemente, il Centre Sainte Famille di Ouagadougou ha sviluppato una pompa mobile ad energia solare, chiamata “Volanta“, per l’irrigazione. Nel campo dell’energia solare: William Ilboudo promuove la realizzazione di piattaforme di energia solare (Real Rural Energy Assistant) che alimentano utensili per lavorazioni agricole: per esempio, uno strumento multifunzionale che può essere utilizzato per spremere l’olio, cuocere, pulire il cotone e sgranare il mais.

Il ministro dell’Ambiente, dell’Acqua e dei Servizi igienico-sanitari del Burkina Faso, Roger Baro, interviene durante una sessione della Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP29) a Baku, Azerbaigian, il 19 novembre 2024. Ansa, EPA/IGOR KOVALENKO
Per quanto riguarda le soluzioni digitali: il programma Faso Andubè mira a sostenere l’innovazione e lo scambio di competenze, compresi strumenti di gestione del Covid-19 (ventilatori, strumenti diagnostici, ecc.) e l’uso dell’intelligenza artificiale nei servizi pubblici. Senza dimenticare il settore edile, dove spicca Diébédo Francis Kéré, architetto burkinabé-tedesco, conosciuto in tutto il mondo per i suoi progetti sostenibili e innovativi. E Ousmane Kaboré, progettista autodidatta di un trattore multifunzionale per la meccanizzazione agricola.
Il 2 dicembre scorso, a Ouagadougou, la Sonikara Solar Blue Carbon Burkina Faso ha organizzato un forum imprenditoriale dedicato allo sviluppo dell’energia solare in Burkina Faso. Il forum mirava ad incrementare la transizione energetica del Paese, promuovere il solare locale e favorire una migliore strutturazione del settore. Betty Jiang, co-fondatrice di Blue Carbon Technologies, sostiene che l’azienda sta puntando a soluzioni più accessibili in grado di garantire un’indipendenza energetica sostenibile a un maggior numero di famiglie: «L’obiettivo è che l’energia solare soddisfi il fabbisogno elettrico di tutti, in modo che tutti possano beneficiare dell’accesso all’elettricità a un costo contenuto».
Il governo del Burkina Faso, attraverso un programma in 10 punti, mira ad eliminare le aree sotto servite del Paese, per garantire una copertura di connettività a livello nazionale. Questo progetto è accompagnato da un solido impegno per la protezione dei dati, attraverso il principio “zero dati off-site“, garantendo che tutte le informazioni sensibili siano custodite localmente. Allo stesso modo, il governo mira a collegare tutti gli edifici pubblici, stabilendo una politica di “zero edifici non connessi”, ed eliminare l’amministrazione cartacea con l’obiettivo di realizzare un sistema “paperless“.
Sulla stessa linea, il Paese mira a digitalizzare le transazioni finanziarie implementando un sistema di pagamento pubblico senza contanti. Allo stesso tempo, la sicurezza informatica è diventata una priorità nazionale attraverso l’iniziativa “zero infrastrutture critiche non protette“, progettata per salvaguardare il Paese dalle minacce informatiche. Per migliorare l’efficacia di queste riforme, il governo prevede di fornire a ciascun cittadino un’identità digitale unica, chiave di accesso ai servizi pubblici e finanziari. Il Burkina Faso mira a garantire un accesso equo ai servizi pubblici digitali, anche nelle aree rurali, sviluppando la formazione di giovani professionisti qualificati.
Anche l’uso dell’intelligenza artificiale è all’ordine del giorno, con l’obiettivo di applicare questa tecnologia a settori chiave come l’istruzione, la sanità e la sicurezza. Infine, la strategia comprende anche programmi di alfabetizzazione digitale per la popolazione, al fine di promuovere l’adozione di strumenti digitali e preparare i cittadini burkinabé a partecipare pienamente alla nuova economia. Secondo l’Autorità di Regolamentazione delle Comunicazioni Elettroniche e delle Poste (Arcep), il numero di schede Sim attive sulle tre reti mobili del Paese ha raggiunto il numero di 27,36 milioni nel secondo trimestre del 2024. Allo stesso tempo, 18,94 milioni di abbonati erano connessi a Internet tramite tecnologie mobili, confermando così il ruolo centrale della connettività nella trasformazione digitale del Paese.
Attraverso tutte queste iniziative il Paese sta diventando un laboratorio di ricerca il cui risultato atteso è lo sviluppo nazionale. Anche se la strada da percorrere è ancora lunga, la creazione di posti di lavoro e l’entusiasmo dei giovani creano speranza e alimentano l’orgoglio, nonostante la continua destabilizzazione da parte di gruppi armati in tutto il Paese e nella regione. Il governo intende così gettare le basi per una vera e propria economia dell’innovazione, in grado di rafforzare l’autonomia tecnologica del Burkina Faso e al contempo promuovere la formazione di giovani ingegneri e tecnici.