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Italia > Società

La fraternità come via per la giustizia e la pace

a cura di Redazione Città Nuova

- Fonte: Città Nuova

Iniziativa nazionale sabato 7 e domenica 8 febbraio a a Torino, presso la sede del Sermig, dall’Associazione italiana degli imprenditori per un’economia civile e di comunione per promuovere l’urgenza di un nuovo paradigma economico che ponga al centro la dignità umana e la responsabilità condivisa.

All’interno del Forum AIPEC,  la sera di sabato 7 febbraio alle ore 20.45, si terrà lo spettacolo musicale ESCLUSI ispirato al libro “Senza diritto di cittadinanza” di Silvano Gianti, edizioni Città Nuova, con ingresso gratuito

Torino vista dall’alto. Foto di Simone Garello da Pixabay

È in programma a Torino dal 7 all’8 febbraio il Forum Nazionale AIPEC 2026, appuntamento di riferimento per tutti coloro che credono nel potenziale trasformativo dell’economia civile e di comunione.
L’evento si articola attorno al tema “La fraternità come via per la giustizia e la pace”, principio universale che sarà declinato in tutte le sue implicazioni per guidare imprese, istituzioni e comunità verso modelli economici più umani, inclusivi, sostenibili e responsabili.

Il Forum si propone come un percorso unitario e integrato che intreccia profonde riflessioni teoriche a testimonianze concrete e dialoghi istituzionali di alto profilo.

Saranno esplorati temi cruciali come la fraternità intesa come categoria politica e spirituale capace di unire ideale e azione pratica; l’economia delle relazioni come antidoto alle logiche competitive distruttive; l’economia di pace come modello per filiere responsabili e catene del valore giuste; la finanza etica posta al servizio del bene comune anziché del solo profitto; l’etica come fondamento strategico dell’impresa contemporanea; l’educazione delle nuove generazioni alla pace e all’economia civile come investimento per il futuro; la giustizia riparativa incarnata nei percorsi di economia carceraria; e l’eredità di modelli civili emblematici come quelli rappresentati dalle visioni di Adriano Olivetti e Giorgio La Pira.

Economisti di fama internazionale, come Stefano Zamagni, Luigino Bruni, Leonardo Becchetti, Sabrina Bonomi e Vittorio Pelligra, autorevoli rappresentanti religiosi, sindaci di città simbolo, imprenditori innovativi e giovani leader provenienti da tutto il territorio nazionale si confronteranno in un dialogo aperto e fecondo, con l’obiettivo di tradurre il principio di fraternità in azioni tangibili e misurabili: dalla riconfigurazione delle filiere produttive alla promozione di una finanza territoriale radicata, dai percorsi innovativi di reinserimento lavorativo alla progettazione di sistemi formativi che preparino le nuove generazioni a essere protagoniste di un futuro sostenibile.

«In un mondo profondamente ferito da divisioni sociali, disuguaglianze economiche crescenti e tensioni geopolitiche, la fraternità non è più un ideale astratto ma rappresenta la via maestra, concreta e praticabile, per ricostruire relazioni economiche autenticamente al servizio della persona e del bene comune», dichiara il presidente AIPEC Livio Bertola, sottolineando con forza l’urgenza di «vivere un nuovo paradigma economico che ponga al centro la dignità umana e la responsabilità condivisa».

Inoltre, sabato 7 febbraio alle ore 20.45, all’interno del Forum AIPEC, si terrà lo spettacolo musicale ESCLUSI ispirato al libro “Senza diritto di cittadinanza” di Silvano Gianti, edizioni Città Nuova, con ingresso gratuito.

L’AIPEC ha invitato con particolare entusiasmo giornalisti, imprenditori, istituzioni pubbliche e private, associazioni, terzo settore e cittadini impegnati a partecipare a questo momento di riflessione collettiva di grande portata, che si preannuncia ricco di stimoli e destinato a ispirare azioni concrete per un’economia più fraterna, giusta e solidale.

Qui il link al programma completo del Forum 

Informazioni pratiche

Iscrizioni: https://forms.gle/Z1Y3L8s5Ǫst438GC8 Per informazioni: segreteria@aipec.it

Nota

AIPEC – promuove da anni principi e pratiche di economia civile e di comunione, favorendo un dialogo costruttivo tra imprese, istituzioni e comunità per uno sviluppo sostenibile, responsabile e al servizio del bene comune.

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