1000 pecore in regalo

Il 9 aprile un gruppo di mille pastori della Sardegna regalerà ai colleghi di Cascia altrettante pecore, per permettere loro di poter riavviare l’attività, interrotta da terremoto e, poi, anche dalle condizioni meteo davvero terribili

«Sa paradura», ovvero la solidarietà tra pastori

Quando un pastore sardo subisce il danno di veder decimato il proprio gregge i colleghi donano ciascuno una pecora. È l’antica tradizione de «Sa paradura», il sistema da sempre in uso tra gli allevatori dell’Isola per permettere, a chi vede drasticamente ridotto se non disperso il patrimonio ovi-caprino, di poter ripartire.

Così accadrà il 9 aprile quando un gruppo di mille pastori della Sardegna regalerà ai colleghi di Cascia altrettante pecore, per permettere loro di poter riavviare l’attività, interrotta da terremoto e poi anche dalle condizioni meteo davvero terribili.

L’iniziativa, di Coldiretti Sardegna e del gruppo musicale «Istentales» di Nuoro, vede la collaborazione di Prociv Italia, del Corpo ausiliario di soccorso internazionale «San Silvestro» e dell’azienda Carni Sarde.

Una scelta fatta sebbene il mondo delle campagne sarde soffre per una profonda crisi. Il latte viene pagato a meno di 60 centesimi al litro, una cifra che non garantisce la sopravvivenza di molte aziende. Nei giorni scorsi una grande manifestazione di protesta ha mobilitato quasi 4mila tra allevatori, pescatori e agricoltori sardi giunti a Cagliari per chiedere più attenzione ai loro problemi.

«Nonostante – ha affermato il presidente Coldiretti, Battista Cualbu – la crisi sarda del comparto diamo vita a questa campagna per non far mancare il sostegno agli amici pastori colpiti dal terremoto del Centro Italia. Come Coldiretti Sardegna ci siamo già attivati con altre iniziative: con Campagna Amica con la vendita delle caciotte della solidarietà di Amatrice e con i Giovani Coldiretti con la vendita dei prodotti dei nostri soci che hanno devoluto i ricavati alle aziende agricole di Norcia»

Una precedente iniziativa, nel 2009, era stata avviata in occasione del sisma dell’Aquila.

Fra gli organizzatori anche Gigi Sanna, leader degli Istentales. «È importante – ha affermato –trasmettere un segnale di solidarietà proprio da un popolo trascurato come il nostro». Durante «Sa paradura» il gruppo musicale nuorese si esibirà in un concerto.

A segnalare la situazione di Cascia a Sanna è stato Emilio Garau di Prociv Italia. «Da subito – ha affermato – siamo stati impegnati nei territori colpiti, abbiamo visto tanti capi di bestiame deceduti, così ho pensato a Sa paradura».

Ad accompagnare i pastori anche un camion di foraggio messo a disposizione da Carni Sarde, mentre il Casiss fornirà 1.500 euro in buoni carburante.

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