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Mondo > Europa

Vorrei un Natale

di Annamaria Gatti

- Fonte: Città Nuova

Una rinascita per tutti, non solo in questo giorno, ma tutto l’anno. Dalla nostra corrispondente

Natale bambini

Mi piacerebbe avere un Natale diverso, uno di quei Natali limpidi e sommessi, in cui Gesù rinasce davvero e il bue non si stanca di scaldare perchè è il suo mestiere e l’asino accompagna e non protesta, ragliando frasi sconclusionate.

Vorrei inciampare allegramente in un giorno di Natale in cui nessuno possa passare inosservato e tutti si sentano oggetto di cure e possano provare il piacere di occuparsi dell’altro.

 

E vorrei che fosse così ogni Natale e ogni giorno dell’anno.

 

Mi andrebbe bene un Natale libero e pulito, in cui anche il mio amico possa leggere ad alta voce la sua voglia di parlare e ridere e scherzare, senza segni e senza mediatori, che altri non capiscono. Finirebbe di disperarsi ogni momento.

Vorrei svegliarmi proprio in un Natale, ma che sia il giorno in cui ritrovano chi si è perduto, perchè nessun bambino e nessuna bambina possa scomparire senza lasciare traccia e attenzione da parte di tutti quelli che vivono lì attorno.

Io sogno un Natale dove il Bambino non si vergogni di arrivare e stenda un velo azzurro su tutte le sofferenze bambine, perchè siano più riconoscibili e tradotte, più visibili e chiare.

 

Raccoglierei volentieri il mio Natale fra le candide coltri d’ospedale, dove la storia scorre verso gli ultimi capitoli del libro bello e prezioso, senza perdere il sorriso seppur tragicamente nascosto nella tenera carezza. Le coltri si trasformerebbero in ali bianche di colombe sinuose e lievi, pronte a spiccare il volo senza tremori. E mi piacerebbe che tanti giovani potessero raccogliere e capire il senso della vita di quest’andare e chiudere l’epopea per aprirne un ‘altra ancora più definitiva e vera.

 

Vorrei un Natale senza paure, dove i timori e le angosce vengano impugnati e purificati, dove la speranza si erga a unica legge di governo e perciò a guida di ogni azione per l’uomo e per il bambino.

Vorrei che questo Natale di sofferenza sbocci per tutti in un sentiero di pace e di grazia, di consapevolezza e di condivisione.

Coraggio, avanti, Natale è qui, è sempre.


 

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