Volo in diretta

Il titolo dice molto del programma che Raitre manda in onda intorno alle 23.10 dal martedì al venerdì.
Fabio Volo

Volo in diretta: il titolo dice molto del programma che Raitre manda in onda intorno alle 23.10 dal martedì al venerdì. “Volo” non è solo il cognome di Fabio ideatore e conduttore, ma anche l’augurio di allegria e leggerezza che il programma vorrebbe trasmettere, senza tradire la vocazione “pensante” della terza rete Rai.
Un volo di poco più di mezz’ora per guardare la vita e i suoi giorni da una nuova prospettiva, riconoscendo il buono che c’è e che non fa notizia, per tornare la mattina dopo con i piedi per terra ad affrontare il nostro quotidiano.
È questa l’idea di base dello show, e ogni suo elemento richiama lo spettatore a questa levità: dalla scenografia a forme circolari, con lo sfondo luccicante che fa tanto café di Manhattan; ma anche il movimento delle grafiche e dei titoli, l’orchestra dal vivo, l’orario di programmazione, associato in modo naturale alla rilassatezza. Tutto è costruito per trasmettere il ritmo nella tranquillità.
 
Ogni sera Fabio Volo pone l’attenzione su un diverso concetto o fenomeno attraverso videoclip, interviste, monologhi. Così la passione, l’amore, l’eresia, le donne, la giustizia e altri temi vengono trattati in modo stimolante ma, purtroppo, anche in modo più superficiale.
Per fortuna, come lui stesso ha dichiarato, in Volo in diretta non c’è la pretesa di dare lezioni di vita a nessuno, ma solo la possibilità di sorridere e di riflettere, rimanendo sempre a galla tra il serio e il faceto.

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