Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Mondo > Mondo

Vite nel limbo, cronache dalla frontiera

di Tony Paganoni

- Fonte: Città Nuova

Un libro del padre scalabriniano Pat Murphy per capire cosa accade a Tijuana nella Bassa California, in Messico, città con migliaia di migranti respinti sul confine nordamericano, mentre dal ricco Nord arrivano insaziabili consumatori di droghe e persone. Uno sguardo alla realtà rimossa

Di Rei Momo commons.wikimedia

Vidas en Vilo, e cioè, “Vite in Limbo”.È il titolo di un libro pubblicato dal padre  scalabriniano Pat Murphy, Direttore della “Casa del Migrante – Centro Scalabrini” nella città di Tijuana in Messico, a ridosso degli Stati Uniti d’America.

Durante i suoi 30 anni di attività, il centro  è stato una presenza costante e benefica nella esistenza movimentata di coloro che appunto vivono, per così dire, in uno stato di limbo e transitano e sostano, per periodi che variano da pochi giorni a poche settimane, nella casa, non a caso chiamata “casa degli emigranti”, perché  accoglie coloro che sono perennemente in movimento. In cammino verso il ricco Nord America; spesso, in seguito al fallimento di un primo tentativo perché respinti dalle autorità statunitensi di frontiera e rientrati “sconfitti” in terra messicana, in attesa di ritentare la stessa impresa e portare il loro sogno alla conclusione desiderata.

Nei suoi primi 30 anni, la casa del migrante ha aperto le sue porte a 255 mila persone in transito, offrendo ristoro e sostegno morale e legale dopo le fatiche sostenute durante viaggi estenuanti, attraverso varie frontiere del Centro America: uomini e donne presi di mira da guardie, poliziotti ed agenti di frontiera che non disdegnano mai di esigere dai poveri disgraziati del momento un appagamento delle loro brame, e finanziarie e sessuali.

Padre Pat Murphy oltre a riconoscere meritatamente l’appoggio di laici volontari, addirittura lo paragona  alla moltiplicazione evangelica dei pani e dei pesci. Son sicuro che la parabola evangelica potrebbe essere citata non solo per la folla che, allora, aveva fame e sete,  come racconta il Vangelo, ma anche, oggi, per la moltitudine che ha bisogno  non di solo pane, ma soprattutto di giustizia e condivisione reciproca. Allora: poche migliaia di persone. Oggi: centinaia di migliaia.

Quella di Tijuana è una storia nata su una delle tante frontiere del mondo di oggi. A circa mezz’ora d’ auto da San Diego in California, gli “Yankees” la considerano un centro di svago e di divertimento. Il centro della città, Avenida Revolucion, è una lunga via con tanti locali notturni. Per gli americani, Tijuana ha sempre rappresentato un centro di libero scambio di armi, alcol, donne e soprattutto droghe. Mi è stato detto che artisti di mezzo mondo si danno appuntamento in questa città per coltivare discussioni e sfornare teorie legate al concetto di confine mentale oltre che fisico.

Ha fatto bene il libro a raccogliere invece le testimonianze della folla sterminata dei senza voce, di coloro che non paventano la vita neanche quando diventa una scalata molto ripida e irta di difficoltà e di sorprese a non finire. È questo infatti un versante della realtà umana che non viene messo né mantenuto in vetrina. Che contrasto! Ai milioni di turisti che visitano Tijuana, incuriositi o alla caccia di nuove e stimolanti sensazioni, si sovrappongono migliaia e migliaia di persone, non certo turisti, alla ricerca di un miglior tenore di vita per sé e per le proprie famiglie.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876