Visione di Dio e visione del mondo nella Sofiiologia di S. Bulgakov.

Alcune riflessioni su L'altro di Dio di P. Coda
La recente pubblicazione de L'altro di Dio. Rivelazione e kenosi in Sergei Bulgakov (Città Nuova, Roma 1997) di P. Coda è un importante evento che conferma il sempre crescente interesse della teologia italiana, ma non solo, per il patrimonio teologico e filosofico di S.N. Bulgakov, uno dei pensatori ortodossi più originali di questo secolo. Proseguendo nel suo cammino di ricerca teologica scandita dai volumi Evento pasquale. Trinità e storia (1984) e Il negativo e la Trinità. Ipotesi su Hegel (1987), Coda mostra come nella teologia buIgakoviana, illuminata dal simbolo della Sofia, la kenosi del Cristo e il suo abbandono sulla croce possono diventare centrale chiave ermeneutica per penetrare nel mistero trinitario dell' Amore di Dio e nel destino di divinizzazione dell'uomo creato a sua immagine. Caratterizzato da un'interpretazione attenta e penetrante di BuIgakov e da una profonda sensibilità ecumenica, L'altro di Dio si presenta come uno stimolante contributo alla ricerca dei nuovi percorsi necessari per un ripensamento della teologia in generale e dell'ontologia trinitaria in particolare.

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