Sfoglia la rivista
Logo 70°

Ricerca di base
Le parole digitate vengono cercate nel titolo e nel testo degli articoli pubblicati sul sito.
La ricerca mostrerà gli articoli che contengono tutte le parole inserite, indipendentemente dalla loro posizione o dall’ordine in cui le hai scritte.
I risultati sono in ordine cronologico (dal piu recente al meno recente).

Ricerca della frase esatta
Usa il filtro “Frase esatta” per trovare i termini nell’ordine preciso in cui li hai digitati.

Ricerca solo nel titolo
Usa il filtro “Solo nel titolo” se desideri che le parole digitate siano cercate esclusivamente nelle titolo dei contenuti.

Filtri avanzati
Se vuoi limitare la ricerca a una tipologia specifica dell’articolo, utilizza i filtri avanzati disponibili.

Ricerca per autore
Per cercare un autore e i suoi articoli:

  • Digita nome e cognome oppure solo il cognome nel campo ricerca.
  • Nei risultati, clicca sulla scheda dell’autore desiderato.
  • Nella pagina dell’autore troverai la sua biografia e la raccolta completa dei contenuti a sua firma.

Italia > Società

Visibilità alla Zuppi e alla Lorefice

di Michele Zanzucchi

- Fonte: Città Nuova

Michele Zanzucchi, autore di Città Nuova


Siamo una società malata di narcisismo televisivo o internettiano. I diversi casi dei due nuovi arcivescovi, di Marino, di Corona e di Deodato

Schermi © Michele Zanzucchi 2007

“Appaio dunque esisto”, sembra il nuovo imperativo cartesiano del XXI secolo. Si sgomita per apparire qualche istante in tv, per raggiungere la notorietà, ognuno con i mezzi che ha: la politica, l’estrosità, l’arte, i soldi…

 

C’è la visibilità negata dalla magistratura ad un principe del narcisismo mediatico, come quella comminata a Fabrizio Corona che, condannato a 13 anni per vari reati commessi in passato, ha potuto rivedere l’aria pura e riprendere a lavorare, ma col divieto assoluto di Facebook e di concedere interviste. Pena del contrappasso.

 

C’è poi la visibilità a tutti i costi di Ignazio Marino che, sfogliando da venti giorni la margherita dagli infiniti petali del “sono sindaco-non sono più sindaco” occupa le prime pagine dei giornali romani e le secondo di quelli nazionali. Francamente un po’ troppo.

 

Esplode il caso del giudice Carlo Deodato, estensore della sentenza del Consiglio di Stato che ha bocciato la trascrizione dei matrimoni gay contratti all’estero. Il problema non è la sentenza, ma il fatto che abbia il “vizietto” (per un giudice) di esternare le sue opinioni cattoliche contrarie alle nozze gay su Twitter e FB. Visibilità non opportuna, decisamente.

 

Infine respiriamo, alle sedi arcivescovili di Palermo e Bologna sono stati chiamati due “pastori”, due uomini ancora giovani (53 anni Corrado Lorefice e 60 Matteo Zuppi), nominati perché “vicini alla gente”, perché assolutamente non virtuali e molto reali nel manifestare la visibilità dell’amore cristiano presso gli uomini e le donne delle loro parrocchie. La Chiesa sta cambiando, decisamente.

Riproduzione riservata ©

Esplora di più su queste parole chiave
Condividi

Sostieni l’informazione libera di Città Nuova! Come?
Scopri le nostre riviste,
i corsi di formazione agile
e i nostri progetti.
Insieme possiamo fare la differenza!
Per informazioni: rete@cittanuova.it

Ricevi le ultime notizie su WhatsApp. Scrivi al 342 6466876