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Cultura > Musica

Violini giovani

di Mario Dal Bello

- Fonte: Città Nuova


L'Orchestra sinfonica di Roma, diretta da Francesco La Vecchia, delizia il pubblico con il "Barbiere di Siviglia" di Rossini, il "Concerto per violino e orchestra" di Haydn e l'"Ottava" di Beethoven

L’Orchestra sinfonica di Roma

Bisogna pur dire che l’Orchestra sinfonica di Roma, all’Auditorium della Conciliazione, grazie alle cure scrupolose del direttore Francesco La Vecchia, stia compiendo progressi formidabili. L’ascolto della sinfonia del rossiniano "Barbiere" vede in primo piano il suono bellissimo, luminoso, unito e cantabile dei violini: un suono che si mantiene uguale nel "Concerto per violoncello e orchestra" di Haydn e nella spumeggiante "Ottava sinfonia" di Beethoven. Dolci sono poi le viole e i contrabbassi, mentre un poco di lavoro come cantabilità spetta forse ancora ai violoncelli, ma ci saremo presto, anche perché i legni e gli ottoni cantano che è un piacere.

Dunque, Rossini nel primo brano: questa musica ha quasi 200 anni e mantiene una freschezza tale che sembra appena scritta. Melodia semplice, ritmo chiaro, colori dell’arcobaleno, fanno della sinfonia un capolavoro a sé, premessa ad un’opera che è un modello di equilibro tra comicità, satira, commedia e voglia di vivere e gioire: è musica che sarà sempre giovane. Il concerto di Haydn è luminoso come una porcellana settecentesca, dalla grazia armoniosa senza eccessi, con l’orchestra che introduce e accompagna delicatamente, variando i piani e i forti giustamente, per far sentire il suono del violoncello di Hyuniah Park, giovane strumentista di buona tecnica, anche se dovrebbe lasciarsi andare ed ascoltare il cuore… Ma lo farà sicuramente.

Nell’Ottava così gioiosa di Beethoven si avverte un clima rilassato, divertito – l’Allegretto è un “rossinismo” compiaciuto o una sfida all’astro italiano? –, con quel buonumore rumoroso tipico di Ludwig. La Vecchia dirige con calma, l’orchestra è nella sua bacchetta e delizia il pubblico con la sua serenità e lo splendore giovane degli archi.

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