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Alla seconda edizione del festival, chiuso il primo agosto, la giuria, presieduta quest’anno dal regista Alessandro D’Alatri, ha assegnato il primo premio al film ruwandese As We Forgive, un’opera basata su temi forti come la ferita familiare e il perdono. È la storia di due donne, Rosaria e Chantal, che si trovano faccia a faccia con gli uomini che hanno massacrato le loro famiglie durante il genocidio del 1994, che provocò milioni di morti. Una rievocazione commossa, resa viva dai primi piani dei volti e dalle voci di donne provate nel corpo e nello spirito, ma che non rinunciano a rimettere in piedi la loro vita per amore di chi è rimasto, e in memoria di chi non c’è più. Nell’aiuto della Chiesa esse trovano il coraggio e la forza del perdono.

Come si nota, anche questa seconda edizione del festival, coronato dalla folta presenza di gruppi familiari, continua nel suo sforzo di far conoscere lavori impegnati sul mondo della famiglia e le sue storie dolorose eppure costruttive.

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