Il viaggio per Eid al-Adha di molti marocchini

Eid al-Adha, la Festa dell’agnello è per moltissimi musulmani una grande festa da trascorrere in famiglia, tornando a casa. La festa cade quest’anno il 13 luglio, ma in Marocco si festeggia fin dall’8. Soltanto nel primo week-end di luglio 28 mila veicoli hanno attraversato i confini tra Spagna e Marocco.
Preghiera per Eid al-Adha (AP Photo/Zik Maulana)

Le grandi feste religiose dell’Islam, come Eid Al-Fitr (alla fine del Ramadan) o Eid al-Adha (festa del sacrificio o dell’agnello) si legano alle fasi della luna. Ecco perché in questo mese di luglio la luna piena di mercoledì 13 segnerà la fine di una Festa dell’agnello che in molte parti dell’area musulmana inizierà già venerdì 8. Da un certo punto di vista, cioè per la quantità di persone che si spostano di qua a là a motivo di questa festa, da casa propria a quella dei parenti, da una città ad un’altra, da un Paese ad un altro, si può paragonare Eid al-Adha con il Natale cristiano, o il Thanksgiving nordamericano, o il Capodanno cinese.

Tutte queste celebrazione hanno lo scopo di radunare la famiglia dispersa attorno a un tavolo, con dei pasti particolari e significativi. L’Eid al-Adha musulmano ricorda e celebra l’episodio biblico del sacrificio di Isacco, quando Abramo (Ibrahim per i musulmani) si vide sostituire al figlio Isacco, che stava per sacrificare, un agnello. Dunque la festa mette l’accento sull’obbedienza (di Abramo) e sulla misericordia (di Dio).

Si calcola che in Europa ci siano 25 milioni di musulmani. Non è facile però determinare quanti di loro siano osservanti della religione e tramandino le tradizioni. Una certa possibilità di verifica comunque c’è: contando gli immigrati originari di Paesi musulmani che tornano nel loro Paese d’origine per riunirsi in famiglia. È questo il caso di tanti marocchini che da tutta Europa tornano in Marocco, attraversando in auto la Spagna per arrivare ai porti del sud dove si imbarcano su un traghetto.

Già nel mese di giugno, la Direzione generale del traffico (Dgt) spagnola aveva previsto per questa estate un transito sulle autostrade della penisola di almeno 700 mila veicoli provenienti dall’estero e diretti in Africa. Si tratta della riattivazione, dopo l’interruzione di due anni per la pandemia e per la crisi diplomatica, dell’Operación paso del estrecho, sotto controllo congiunto delle autorità spagnole e di quelle marocchine.

Quello che la Dgt non aveva previsto è che la festa dell’Eid al-Adha di questi giorni avrebbe spinto tanti migranti a mettersi subito in viaggio, provocando grossi ingorghi nei porti spagnoli di partenza e anche in quelli delle due enclavi spagnole sulla costa africana. «È un’operazione come non l’abbiamo mai vista», affermava il portavoce dell’Associazione unificata di polizia. Più di 28 mila veicoli hanno attraversato i confini dalla Spagna al Marocco durante il primo fine settimana di luglio.

Nella città di Ceuta si sono registrate attese fino a cinque ore per attraversare la frontiera. Secondo fonti della polizia, nel primo weekend di luglio (2-3 luglio) si è creata una sorta tempesta perfetta: la riattivazione dell’Operazione passo dello stretto associata ai nuovi controlli sanitari, alla vendita di biglietti chiusi da parte delle compagnie di navigazione, e la vicinanza della festa dell’Eid-al Adha… Sono gli ingredienti che hanno formato ingorghi incredibili e lunghe code di automobili nei porti di Algeciras, Motril, Ceuta e Melilla. Il quotidiano marocchino Yabiladi l’ha definita “Giornata infernale per i marocchini”.

In Marocco la celebrazione dell’Eid-al Adha inizia venerdì 8 luglio. Speriamo che tanti marocchini residenti in Europa possano arrivare in tempo per riunirsi alla famiglia.

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