Via alla serie A dal calendario anomalo, come sarà?

Il campionato di calcio di serie A inizia il 13 agosto in vista dei mondiali del Qatar dove l'Italia non si è qualificata. Un panorama delle novità in campo
Calcio . Campionato serie A Foto La Presse

La serie A 2022-2023 è già ai nastri di partenza, apprestandosi a partire il prossimo 13 agosto con Milan-Udinese, match d’apertura della prima giornata. Un calendario anomalo, strutturato a cavallo di un mondiale straordinariamente previsto tra novembre e dicembre in Qatar e senza la nazionale italiana, non qualificatasi.

Le principali novità

Innanzitutto, la nuova stagione dovrebbe vedere migliori meccanismi di intervento del Var, in vista della sperimentazione ai suddetti Mondiali del fuorigioco semiautomatico. La grande novità è finalmente la promozione tra gli arbitri della prima donna, Maria Sole Ferrieri Caputo, nel quadro del ringiovanimento del settore. Torneranno inoltre gli spalti gremiti auspicando seguiti, grazie ai vaccini, il contenimento delle infezioni gravi da Covid-19, visto anche il promettente tutto esaurito registrato persino in diverse amichevoli estive.

Chi è partito…

Le squadre più importanti hanno svolto un mercato intelligente e, finalmente per forza di cose, decisamente più sobrio, attingendo a parametri zero di qualità e tenendo d’occhio i bilanci. Certo, la Serie A saluta una quarantina di giocatori che hanno fatto la sua storia negli ultimi anni e in particolare alcuni giovani promettenti: è il caso di Gianluca Scamacca, talentuoso attaccante del Sassuolo accasatosi per 42 mln al West Ham; di Mattia Viti, centrale ventenne dell’Empoli, assoldato dal Nizza per 15 mln; di Lorenzo Lucca, bomber del Pisa (era in B) che ha scelto dall’Ajax per 10 milioni.

Uno dei pochi campioni del campionato, Matthjis De Light, è andato dalla Juventus al Bayern per 77 mln, mentre l’ex compagno bianconero Morata è andato all’Atletico Madrid (rifilando in amichevole tre reti proprio alla Juventus), così come l’ex glorioso capitano bianconero Giorgio Chiellini, emigrato a Los Angeles a chiudere la gloriosa carriera e ingrossando le fila della nuova “little Italy” del calcio in Nord America, che vede ora a Toronto, a suon di quattrini sonanti, l’ex capitano del Napoli, Lorenzo Insigne, l’ex capitano del Genoa, Domenico Criscito, e l’ex juventino Federico Bernardeschi.

Quello di Insigne è solo uno de tanti addii, peraltro, al Napoli di De Laurentiis: il capitano del Senegal, Kalidou Koulibaly, dopo 11 anni ed è andato al Chelsea per 38 mln, mentre non ha trovato l’accordo per continuare il goleador Dries Mertens, volato a Istanbul con l’ex fiorentino Torreira per giocare col Galatasaray. Pressoché chiusa a Napoli anche l’avventura di Fabian Ruiz, in procinto di firmare per gli sceicchi del Psg, mentre sono ora svincolati anche Ospina e Ghoulam. L’Inter intanto ha salutato Kolarov, ritiratosi, e Perisic, che ha scelto a parametro zero di riabbracciare l’ex mister nerazzurro Antonio Conte al Tottenham.

Chi è arrivato…

 Per la serie “a volte ritornano”, il grande colpo dell’estate è il ritorno all’Inter dal Chelsea di Romelu Lukaku, in prestito. Lo sarebbero anche quelli della Juventus con Angel Di Maria e Paul Pogba, appannati parzialmente da perplessità fisiche, e lo è certamente anche quello di De Ketelaere, potenziale campione trequartista accasatosi al Milan.

Da sottolineare anche gli arrivi alla Roma di due mediani di esperienza vincente internazionale come Matic e Wijnaldum i quali, insieme all’arrivo a parametro zero di Dybala e alla guarigione di Spinazzola, restituiscono a mister Mourinho una squadra che potrebbe insidiare le tre precedenti regine del nord italia per lo Scudetto.

Attenzione però ai nuovi rimpiazzi di casa partenopea: nomi esotici e pressoché sconosciuti ai più, ma di grande prospettiva secondo gli addetti ai lavori. I difensori Kim e Olivera ma soprattutto il georgiano Kvaratskhelia, esterno alto dalle grandi potenzialità. Meno novità tra le squadre minori, ma occhio in particolare al Monza di Berlusconi e Galliani, per la prima volta in A dopo 110 anni di storia pallonara: molti acquisti e grande entusiasmo, affinché negli auspici non sia sono una comparsa… ma il campo, per tutti, sarà giudice ineludibile, bilanci e contratti a parte.

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