Vi aspetto a Pentecoste Vi aspetto a Pentecoste

Segnatevi la data: sabato 3 giugno 2006. Vigilia di Pentecoste. Chi ha già preso impegni, li cancelli. L’appuntamento è di quelli che restano. Per la gioia di incontrare Pietro, per la festa che traboccherà dai cuori, ma anche per la portata che avrà sul cammino ecclesiale di movimenti e nuove comunità. Papa Wojtyla li definì un dono dello Spirito. Li salutò come una novità inattesa nel quadro consolidato della Chiesa cattolica, tanto da risultare talora persino dirompente. Comunque, li ha sempre incoraggiati, vedendo in loro una risposta provvidenziale alla drammatica sfida del Terzo millennio. Nella veglia di Pentecoste 1996, Giovanni Paolo II invitò i movimenti a dare una testimonianza comune. Due anni dopo li radunò tutti insieme – non era mai accaduto – in quella veglia alla vigilia di Pentecoste che segnò l’inizio di una stagione nuova per i carismi più recenti. Chiara Lubich, nel suo intervento, s’impegnò a contribuire a realizzare la comunione piena tra i movimenti, desiderata dalla chiesa e già iniziata. Da allora, passi significativi sono stati compiuti sulla strada della maturità ecclesiale auspicata da Wojtyla nell’opera della nuova evangelizzazione. Ma chissà cosa accadrà nella prossima Pentecoste con papa Ratzinger? È molto importante – ci spiega il prof. Guzman Carriquiry, da oltre 10 anni sottosegretario del Pontificio consiglio per i laici – tenere presente la provvidenziale continuità di Benedetto XVI con il magistero di Giovanni Paolo II. Sin dagli inizi della fioritura dei nuovi movimenti e comunità, il cardinale Ratzinger ha conosciuto e apprezzato questo dono dello Spirito. Nel congresso che precedette l’incontro di Pentecoste ’98, egli tracciò la più profonda e organica riflessione sui movimenti. La proposta del nuovo appuntamento è nata in maggio, durante un’udienza di mons. Rylko, presidente del Pontificio consiglio per i laici. Il papa espresse il desiderio di incontrare tutti i movimenti insieme. Il 25 giugno scorso sono stati convocati i fondatori o i responsabili dei maggiori movimenti e comunità (una trentina) per comunicare la convocazione di Benedetto XVI. Gioia e gratitudine hanno accolto l’invito, cui è seguito un impegno comune. Il Consiglio per i laici ha chiesto infatti ai movimenti e alle comunità di disegnare una proposta per l’appuntamento con il papa: dal taglio da dare all’incontro al titolo, dalle tematiche alle modalità di svolgimento. Progetti e suggerimenti dovranno essere inviati per un esame congiunto nella seconda metà di settembre. Sarà un’estate impegnativa. Il papa, al momento, non ha manifestato desideri o indicazioni – precisa Carriquiry -. Gli invieremo, appena pronta, la nostra proposta. E poi attenderemo la sua parola. Il 2006 si annuncia come un tempo speciale per i nuovi carismi. Sarà arricchito anche dal primo incontro latinoamericano tra vescovi e responsabili di movimenti e nuove comunità. Si terrà nel marzo prossimo in una sede ancora da definire.

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