Valutazioni sul Pdl

A proposito dell'articolo "Pdl, «moralità del fare»" di Iole Mucciconi, apparso sul n. 8/2009.
Valutazioni sul Pdl

Quanti elogi! «Cara Città nuova, ti leggo sempre con grande interesse e sono abbonata da anni. In politica ti sei sempre sforzata di essere equidistante e oggettiva, qualità che apprezzo molto.

«Ora leggo un articolo dedicato alla nascita del Pdl… molto elogiativo! Ma quando è nato il Pd s’era mai visto nulla di simile? E poi come si ha il coraggio di elogiare Berlusconi, che ha fatto sempre dello Stato e della morale il proprio interesse, che tradisce la moglie (la seconda), che si allea con la Lega nel negare i diritti dei profughi? E come si può allora intitolare l’articolo “Pdl, moralità del fare”?».

Serena Accàscina Polizzi

 

Moralità del fare? «Abbiamo letto con sorpresa l’articolo sul congresso del Pdl intitolato “Moralità del fare” e ancor più ci siamo stupiti del testo incorniciato con il pensiero di un’aderente al partito. Sulla “moralità del fare” va precisato che c’è fare e fare, e quindi non tutto il fare è uguale, come del resto si rileva in parte alla fine dell’articolo stesso. A noi pare che Città nuova abbia concesso un’apertura di credito eccessiva a favore del Pdl. Innanzitutto per la discutibile figura del leader, poi per la carente o comunque incerta democrazia interna, infine per la sua attitudine ad assecondare ciò che ritiene piaccia all’opinione pubblica anziché perseguire l’interesse generale del Paese».

Mario Gallopin, Silvano Magnelli,

Nerio Tomizza – Trieste

 

Una voce dal di dentro «Attendevo da tanto una “voce dal di dentro” del Pdl che mi facesse capire meglio la sfida ardua e stupenda di amare il partito altrui come il proprio, lanciata anni fa da Chiara Lubich. Quindi ho letto con gioia il resoconto di Annalisa Colombo Giudici, nonostante non sia di quella parte.

«Ma, nonostante ciò, c’è un aspetto che non mi dà pace: come far coesistere la volontà – che reputo sincera – “di uomini e donne che portano in cuore l’impegno concreto di una politica a servizio del Paese”, “di far crescere le virtù”, con i comportamenti anche privati del leader Pdl che sono discutibili, talvolta imbarazzanti».

Attilio Menos – Lazio

 

Le sensibilità politiche in questo periodo storico sono in Italia così spiccate che l’articolo per il quale ci sono giunte varie lettere ha provocato reazioni persino opposte: per qualche aderente al Pdl, infatti, non era sufficientemente positivo nel giudizio. Questo accresce in noi la consapevolezza di dover sempre compiere, chi scrive e chi legge, un passo indietro nella valutazione degli eventi politici. Un impegno che con l’aiuto della redazione mi sforzo di rispettare.

Riguardo al Pdl, di certo lo spazio di un articolo non consente di esaurire tutti gli aspetti di un accadimento politico complesso come la nascita di un partito così grande, per cui si è applicato il criterio consueto: guardare con non preconcetta attenzione. Il titolo dell’articolo è virgolettato e riproduce uno dei contenuti del discorso di apertura del presidente Pdl: ci è sembrato uno dei tratti distintivi, da mettere in rilievo.

Elogi a Berlusconi (se il richiamo alla sua fortissima leadership non viene confuso con un elogio) non mi pare di ravvisarne nel testo, dove, piuttosto ho evidenziato il rischio di un eccesso di protagonismo nell’affrontare le riforme istituzionali. Riguardo poi la statura morale dell’uomo, credo che ognuno abbia materia per fondare il proprio giudizio che – bisogna serenamente esserne consapevoli – abbraccia le due estremità del biasimo e della lode.

 Iole Mucciconi

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