Un’emergenza evitabile

“La scorsa domenica ho trovato mia figlia Antonella, di tre anni, con in mano un flacone di medicine dimenticato aperto sul comodino ed una pillola già in bocca. Dal flacone ne mancavano diverse, ma non ricordavo quante ne avevo consumate io. Sono caduta nel panico e ho chiesto aiuto alla vicina di casa… “. Federica – Ascoli L’esperienza della mamma di Antonella è purtroppo molto frequente e talora può avere delle conseguenze tragiche. Ecco alcune regole in caso di ingestione, inalazione o contatto con un prodotto che può essere tossico : 1. Prima di tutto chiamare il Centro antiveleni o un medico. Meglio “perdere” 10-15 minuti in attesa di una indicazione valida piuttosto che peggiorare la situazione con un intervento sbagliato. 2. Evitare di dare latte. Al contrario di quanto si crede non è il rimedio universale. È utile in alcuni casi (ingestione di saponi) ma pericoloso in altri (quando le sostanze sono solubili nei grassi o sono derivate dal petrolio) . 3. Non provocare il vomito, se non su suggerimento preciso del medico. 4. Recandosi al Pronto soccorso portare con sé il contenitore della sostanza. 5. Tenere nell’armadietto dei medicinali un preparato a base di “carbone vegetale attivato”, che spesso è un rimedio utile. In ogni caso è indispensabile rivolgersi al Centro antiveleni prima di usarlo. 6. Se prodotti irritanti sono venuti a contatto con gli occhi, lavare la palpebra aperta con acqua corrente per almeno 15 minuti. 7. Se prodotti in polvere o liquidi sono venuti a contatto con la pelle, spogliare il bambino e lavarlo a lungo sotto la doccia. Anziché affrontare il problema sarebbe ovviamente preferibile evitarlo. Ricordiamo poche buone abitudini per restare sani: prodotti per la pulizia domestica lasciati sempre nei loro contenitori, con la loro etichetta e costantemente riposti in ambienti inaccessibili; medicinali fuori portata, tappi mai forzati, piante in appartamento non tossiche, sigarette lontane (e possibilmente… eliminate!). È mera illusione pensare di tenere sempre il bambino “sotto controllo” (basta rispondere al telefono e…). Investire in un ambiente domestico più sicuro è allora cosa saggia. I nostri figli hanno il diritto di esplorare il mondo in libertà e l’esperienza della conoscenza viene fatta con tutti i sensi: con la vista, ma anche odorando, mangiando, manipolando. Non limitiamo il suo mondo ma impegniamoci per avere una casa a misura di bambino e, perché no, anche un quartiere ed una città e un mondo in cui muoversi e correre e giocare sia possibile, bello, fonte di salute per il corpo e l’anima.

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