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Italia > Trentino

Economia per l’uomo a Primiero

di Roberto Di Pietro

- Fonte: Città Nuova

Roberto Di Pietro

La tessitura di economisti, cittadini e amministratori per mettere al centro la persona nei luoghi originari del Movimento dei Focolari. Dalle imprese metalmeccaniche e di software alla produzione locale di birra

 

Tutto è partito a fine agosto del 2016 a margine del  convegno  su “I popoli nella famiglia umana”, quando alcuni amministratori e cittadini di questi luoghi tipici del Trentino, si sono posti l’obiettivo di avviare un laboratorio di idee per capire l’incidenza di una proposta di fraternità  e unità che è al centro di quel Movimento dei Focolari che, con Chiara Lubich, proprio in queste valli ha cominciato la sua diffusione a livello planetario.

Si è costituito un gruppo che si incontra periodicamente per far conoscere a tutti nella valle e dintorni  l’incidenza, di quella proposta di fraternità ed unità partita proprio da qui per diffondersi in tutto il mondo.  In tal senso il progetto dell’Economia di Comunione (EdC), è l’espressione avanzata di quell’idea di mondo unito che ha attirato tante persone nel mondo a cominciare dalla città di Trento e di quest’area del Trentino circondata dallo straordinario paesaggio montuoso delle Dolomiti e dalla catena dei Lagorai.

Un laboratorio dove si incontrano studiosi di economia, manager ed imprenditori per parlare di questo modo nuovo di fare economia. Durante una sessione pubblica di lavoro, avvenuta ad inizio maggio 2017, si sono registrati diversi interventi.A cominciare dall’economista Benedetto Gui, professore universitario membro dell’Ufficio internazionale dell’EdC, ma anche di Luca Guandalini, giovane studioso trentino, autore di un testo che suscita interesse, a cominciare dal titolo (“Economia e felicità”). L’elenco continua con Mauro Casotto, direttore di Trentino Sviluppo, azienda pubblica che promuove la crescita dell’imprenditorialità e l’innovazione sostenibile in Trentino. E poi imprenditori trentini, come Luigi Nodari e Piero Comper, disposti a raccontarsi in pubblico, dai pionieri dell’esperienza dell’EdC assieme a colleghi più giovani, Nicola Swaizer e Nicola Simion, entusiasti innovatori dell’idea di fare impresa.

Sullo sfondo la riflessione del passaggio dal concetto originario dell’economia come attività virtuosa dell’amministrare il bene comune alla triste scienza del tornaconto e del far quattrini. Secondo il pensiero comune, l’etica dell’impresa sarebbe solo quella di far profitto ma gli studiosi avvertono che al crescere del Pil (Prodotto interno lordo)  non cresce la felicità. Già Plutarco ammoniva che la disuguaglianza tra ricchi e poveri “è la malattia antica e più fatale di tutte le repubbliche”.  Il Pil di una nazione, d’altronde, è pura misura di transazioni economiche: come può mai essere misura assoluta del benessere e della soddisfazione di una nazione?

La risposta dell’EdC è portare fraternità al cuore dell’economia. Regola dell’Economia Civile è rovesciare il punto di vista. Considerare ognuno (dipendenti, imprenditori, fornitori e clienti) come persona da rispettare profondamente

Da qualche decennio ormai Piero Comper e Luigi Nodari hanno messo la persona e non più il profitto al centro dell’impresa e lo considerano un successo. Il più grande, forse, della loro vita d’imprenditori.

« È una rivoluzione difficile che va fatta dentro di te ma si vede crescere, intorno, la fiducia dei dipendenti, dei clienti, delle banche che vedono come lavori e ti stimano. Il profitto non mi dava felicità – dice Comper-  come invece accade quando si mettono le persone al centro dell’impresa».

Nicola Swaizer  racconta la sua storia di giovane ingegnere, imprenditore del software nella valle, alla guida “di una famiglia di cinque collaboratori”. Evita e  non ama affatto chiamarli dipendenti.

Nicola Simion con un socio ha aperto una birreria artigiana basata sulle risorse locali, luppolo ed acqua, e sulla conoscenza delle buone pratiche artigianali, sull’amore e sul rispetto per l’ambiente e le tradizioni della valle in cui produce.  Il Forum di Primiero va avanti e cresce nel dialogo aperto tra economia e società civile locale.

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