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Italia > Società

Una speranza per il piccolo Tommaso

di Tobia Di Giacomo

- Fonte: Città Nuova

Il fegato della piccola Elena salva un bimbo di 9 mesi, Tommaso, operato alle Molinette di Torino

Ospedale

La tristezza e la commozione per una morte davvero straziante, a Torino lasciano spazio a una luce di speranza. La morte della piccola Elena, la bimba di 22 mesi di Teramo dimenticata in auto dal padre e morta dopo due giorni di coma, ha ridato la vita al piccolo Tommaso, di nove mesi.

 

La donazione degli organi autorizzata dai genitori di Elena, la mamma Chiara Sciarrini e il padre Lucio Petrizzi, ha permesso il trapianto del fegato a favore di un bimbo ligure di nove mesi, del peso di cinque chili e mezzo, affetto da atresia delle vie biliari, per il quale erano state previste poche ore di vita.

 

Il piccolo era stato sottoposto giovedì scorso a un trapianto, tecnicamente riuscito, ma il fegato non riusciva a funzionare e in 12 ore era necessario trovare un altro donatore. Il miracolo per Tommaso è avvenuto e si chiama proprio Elena: fegato compatibile, parametri del piccolo Tommaso a posto nonostante l’operazione precedente.

 

La delicata operazione è stata eseguita nell’ospedale Molinette di Torino dal professor Mauro Salizzoni, che segue praticamente dalla nascita il piccolo Tommaso, che era stato ricoverato alle Molinette la scorsa settimana: dopo un peggioramento delle sue condizioni, l’équipe medica di Torino aveva lanciato la richiesta di organi con l’inserimento del suo nome nella lista di urgenza nazionale.

 

Arrivata la segnalazione dai medici di Ancona alle 23, quando al presidio materno-infantile Salesi di Ancona si sono dovuti arrendere, Salizzoni e i suoi medici hanno partecipato alle operazioni di prelievo degli organi della piccola Elena, un’operazione durata fino alle 6 del mattino che ha coinvolto tre gruppi medici di Ancona, Bergamo e Torino in collaborazione con il Nord Italia Transplant di Milano e il Centro Regionale Trapianti delle Marche.

 

Tommaso «sta bene – ha detto Salizzoni, a fine trapianto – considerando, naturalmente, l’intervento al quale è stato sottoposto. Per quanto ci riguarda, siamo soddisfatti, come si può esserlo sapendo dell’enorme tragicità di quello che c’è alle spalle. Ma ce la farà, ne sono certo. Elena ha ridato la vita a un altro bimbo».

 

Il piccolo Tommaso lotta contro questa malattia da quando aveva due mesi. Si tratta di un’atresia delle vie biliari, una grave e rara patologia del fegato che colpisce i neonati, che causa un danno epatico determinato dalla lesione e dalla sclerosi dei dotti biliari che sono responsabili del drenaggio della bile dal fegato, la bile rimane nel fegato rendendo il fegato non più capace di svolgere le sue funzioni correttamente.

 

«Tommaso ha ricevuto il fegato di Elena. Ringraziamo i genitori della bambina – hanno detto i genitori Andrea Rolandi, 48 anni, e mamma Nikoletta, di 30, titolari di un bar nella vecchia darsena a Savona – per questo gesto grande e prezioso. Ci ha dato una speranza, ma vi siamo vicini nel dolore».

 

Il cuore è stato trapiantato negli Ospedali Riuniti di Bergamo su una bambina di due anni, affetta da cardiomiopatia dilatativa, da Amedeo Terzi, responsabile del Centro trapianti cardiaci, e Leonardo Galletti, responsabile della Chirurgia pediatrica.

I reni della piccola, prelevati dal dottor Federico Mocchegiani, della Clinica Epatobiliare dell’Azienda ospedaliera di Ancona, sono stati portati al Bambin Gesù di Roma, per impiantarli su un bimbo.

Riproduzione riservata ©

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