Una questione di giustizia

Una chiacchierata con Francesca Mandarini, avvocato civilista, per parlare di etica e legge nell'ambito imprenditoriale

Partendo dall’assunto che “la legge è uguale per tutti” che da solo potrebbe giustificare pagine di discussione, «il problema non è la legge ma chi la applica, la legge è uno strumento e in quanto tale non è perfetto ma migliorabile». Quel che fa la differenza è l’uso che si fa dello “strumento legge” per arrivare allo “scopo giustizia”. «Credo che l’etica non sia un astrattismo ma un modo di vivere, che diventa anche un atteggiamento imprenditoriale o l’applicazione della legge».

Francesca Mandarini, avvocato civilista del foro di Torino, mi racconta la storia di una giovane imprenditrice. Giovanna gestiva una piccola impresa di famiglia e, quando si rivolse a lei, era in una situazione economica molto difficile e con parecchi debiti. La questione poteva essere risolta con “leggerezza” perché Giovanna non aveva nulla di intestato a suo nome, e stando alla legge, poteva non preoccuparsi dei problemi economici, «non rischiava nulla, non potevano pignorarle nulla». Ma evidentemente Giovanna, anziché sentirsi sollevata dalla legge, si misurava col peso della giustizia, e allo studio del suo avvocato piangeva perché non riusciva a pagare i suoi dipendenti, i fornitori, le macchine acquistate. È a questo problema, allora, che cercano una soluzione. Francesca le propone di fare un piano di rientro.

Ci sono voluti due anni per convincere i colleghi delle parti opposte che «Giovanna veramente non possedeva nulla» e a far loro accettare i piani di rientro con rate molto basse, «anche di 100 euro al mese». A distanza di due anni Giovanna è riuscita a rientrare dai debiti e si dice felice di aver fatto questa scelta perché «era giusto pagare le persone che avevano lavorato».

«Questo comportamento – continua Francesca – ha ripagato tutti, me che sono riuscita ad aiutare la mia cliente, Giovanna perché è riuscita a farcela, malgrado le grandi difficoltà, e ovviamente chi ha ricevuto i soldi che gli spettavano». Francesca incontra nel suo lavoro quotidiano moltissimi imprenditori, molti dei quali «fanno sacrifici enormi perché hanno scelto l’etica in un mondo dove tutti cercano di fregare tutti senza alcun rispetto… ma le persone che hanno rispetto per gli altri sono quelle che ce l’hanno per sé stesse, e quando il rispetto è vero e profondo si applica in ogni ambito».

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