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Italia > Società

Uno schiaffo per quella Ferrari blu

di Massimo Toschi

- Fonte: Città Nuova

Ancora un episodio di intolleranza contro i diritti di un disabile. Nel  quartiere della moda  della grande città ambrosiana

Milano ci sorprende ancora. Dopo il manifesto di Carugate, la Ferrari blu, parcheggiata in uno spazio riservato alle vetture che portano persone disabili. Nel caso specifico, una famiglia, babbo e mamma, un bimbo disabile e una bimba piccola di cui il padre non riesce a scaricare la carrozzina e chiede che la Ferrari sia spostata. Il padrone della Ferrari prima non risponde, poi da uno schiaffo al babbo del ragazzo disabile, a mostrare chi è la persona forte, che può compiere qualunque cosa.

Narrano i giornali che nessuno interviene per prendere le difese di questa piccola famiglia. Siamo in via Montenapoleone, una delle vie centrali della città, ma tutti pensano ad altro, ignorano il ragazzo disabile e la sua straordinaria famiglia. Certo è terribile il comportamento dell’uomo della Ferrari blu, ma altrettanto terribile il comportamento di chi abita, vive e lavora in quella strada. Il padre del bimbo ha presentato denuncia per suo figlio e per tutti, anche per i ciechi che non vogliono vedere e per i sordi che non vogliono ascoltare.

È intervenuta la Ferrari e la sua dirigenza a mostrare solidarietà a questo ragazzo, tifosissimo della rossa di Maranello, mostrando senso civico e grande attenzione verso un ragazzo disabile, che testimonia la sua grande voglia di vivere e di essere protagonista della sua vita.

Speriamo che il sindaco di Milano e l’Arcivescovo portino la solidarietàà della cittàà e della Chiesa a questa bellissima famiglia in modo che anche egli abitanti di via Montenapoleone si accorgano che non vale la pena di chiudere gli occhi di fronte alle persone disabili. Il girarsi dall’altra parte è sempre un cattivo consiglio e un grandissimo errore. Non guardino i negozi, ma le persone.

Riproduzione riservata ©

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