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Mondo > Europa

Un presidente di colore al Supremo Tribunale Federale

di Alberto Barlocci


Da umile impiegato delle pulizie nei tribunali di Brasilia alla presidenza del massimo organo di giustizia del Paese, protagonista in questo periodo del "processo del secolo" contro la corruzione

Joaquim Barbosa

La storia di Joaquim Barbosa è ormai un si­mbolo della lotta contro la corruzione e della mobilità sociale che in Brasile offre ai cittadini inedite opportunità per migliorare la propria posizione nella società.

Primo di otto figli di un muratore e di una impiegata domestica, Barbosa da piccolo contribuiva all'economia familiare fabbricando mattoni col papà e distribuendo legna. Successivamente, lasciò Paracatu, il paese del Minas Gerais dove è nato 58 anni fa, per trasferisi a Brasilia, la capitale, dove cominciò i suoi studi. Nel frattempo lavorava come addetto alle pulizie nei tribunali e nella tipografia del Senato. Dopo aver ottenuto la laurea in legge, ha continuato la sua carriera nel settore giudiziario come pubblico ministero, funzione svolta anche a Rio de Janeiro.

 

Recentemente Barbosa ha raggiunto una inattesa notorietà per essere stato il giudice istruttore del processo per "mensalao" (mensilità), diventando una figura chiave di quello che in Brasile è ritenuto il "processo del secolo", come è stato ribattezzato il caso di corruzione terminato con la condanna di importanti figure del Partito dei lavoratori, oggi al governo. Il Supremo Tribunale Federale ha provato il pagamento di tangenti a membri dell'opposizione tra il 2003 e il 2005.

 

Barbosa parla lo spagnolo, l'inglese, il tedesco e il francese. Ha alle spalle un dottorato alla Sorbona ed ha insegnato presso alcune università degli Stati Uniti. Durante la cerimonia di assunzione, alla presenza della presidente del Brasile, Dilma Rousseff, Joaquim Barbosa ha affermato che nel Paese esiste ancora un grande bisogno di giustizia.

«Non tutti i cittadini sono trattati allo stesso modo quando ricorrono al giudice… Il cittadino viene rispettato quando si coniugano giustizia e uguaglianza», ha dichiarato il giudice. Barbosa ha poi spezzato una lancia a favore dell'indipendenza della magistratura, che deve essere preservata da qualsiasi influenza esterna.

Riproduzione riservata ©

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